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Visualizzazione dei post da agosto, 2026

LA SCONFITTA DI DJOKOVIC AGLI US OPEN: L'UOMO CHE NON VOLEVA ARRENDERSI ALL'ETA'

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Tonfo inatteso, nella prima giornata degli Us Open: Novak Djokovic crolla sotto gli agricoli colpi di Navone, ma prima ancora sotto il peso dei 39 anni, anche se dichiarati sono 22. Foto AndrewHankelman, Wikimedia Commons CC-BY-SA 4.0 L'occasione di chiudere da Goat Già ebbi modo di scrivere come Novak Djokovic avesse la grande opportunità di superare Nadal e Federer. E non solo nel numero di titoli, record e fantasticherie varie, ma nel modo di uscire di scena. Perché anche uscire di scena alla grande, ha il suo perché . Rispetto alla divinità elvetica, anche per via della pandemia, mestamente uscita di scena in un doppio contro due trucidi yankee in un match di esibizione, e il caudillo iberico impresentabile controfigura, battuto da un panda olandese in una Davis monca per la generazione alfa. Avrebbe potuto uscire di scena alla sua maniera, con quello spirito da indomito patriota: vincitore dell'oro olimpico per la sua Serbia. In una Parigi romantica. Dopo una battaglia...

US OPEN 2026, OSPEDALE FLUSHING MEADOWS: ASSENTE SINNER, FAVORITI ZVEREV E DJOKOVIC

Tra assenti eccellenti e presenze per onor di firma, prende il via l’edizione dell'US Open 2026. Tra una caterva di forfait per infortunio stipati in lazzaretti improvvisati e tende da campo belliche, la sensazione è che a Flushing Meadows la vittoria finale sia una questione ristretta al duo Alexander Zverev e Novak Djokovic. Tra le donne, solita sexy ammucchiata laocoontica. Il tennis moderno vive una strana fase :  vince semplicemente chi sta in piedi. Assenti: Sinner, Draper, Rune, Fonseca, Ruud più no che sì, Aliassime acciaccato, Fritz con un ginocchio e mezzo, Alcaraz presente per onor di firma e sponsor. Invece del compianto Gianni Clerici, ci starebbe bene un Luciano Onder d’annata per commentare le gesta tennistiche: “E allora vediamo... oggi parliamo dell’artrite reumatoide di Fritz, che ha degnamente affrontato la prostatite di Djokovic. Domani spicca il confronto tra la lombosciatalgia di Aliassime e la piorrea di Medvedev!” . Zverev e Djokovic: i favoriti d...

NICK KYRGIOS POSITIVO ALLA COCAINA. È LA FINE DI UN TENNISTA DA SEMPRE SOPRA LE "RIGHE"?

Storia di ieri, o ieri l’altro: Nick Kyrgios positivo alla cocaina, sospeso per doping in attesa di una sentenza. E allora pensi che davvero la sua storia pseudo tennistica sia al triste capolinea. Nick Kyrgios: ancora tu, ma non dovevamo vederci più?  Una manciata di match giocati negli ultimi quattro anni, dopo la fantastica finale di Wimbledon ‘22, poi un profluvio insensato di uscite al limite del cringe: compulsività adolescenziale da social, polemista a buffo, autocompiacimento nel sentirsi selvaggio, esibizioni circensi contro donne. Gli mancano solo match contro orangutan o farsi sparare una palla di cannone in qualche circo stile Homer Simpson. Di tennis, e di quello che avrebbe potuto dare a questo sport, nemmeno l'ombra. Da anni. Uno si sforza di non pensarlo, men che meno citarlo, nelle sue mirabolanti peripezie da ragazzaccio bamboccione ormai trentunenne che non vuole crescere, ma proprio non ce la fa. Cocaina e doping sportivo: stessa colpa e stessa pena? ...

DJOKOVIC VUOLE SALVARE IL TENNIS: SET A 4 E NIENTE VANTAGGI

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Il tennis vive un momento di grosso tormento .  Molti tennisti sono infortunati. La metà dei top ten vivono in infermeria, lungodegenti, con le ossa rotte. Val la pena ricordare i casi Alcaraz, Musetti, Rune, Draper, Fritz. Ma lo stesso dominatore Sinner, che ogni tanto sviene, bianco come un cencio, adesso ha un ginocchio ballerino. Malleoli rotti, tendini lesionati, schiene a pezzi, polsi lacerati, rotule e legamenti che saltano.  La conseguenza è che, questa settimana, nel 1000 canadese, tra infortunati e gente che preferisce preventivamente stare fermo per non rischiare infortuni, si ha un campo partecipanti da 250 basso, di quelli che in estate vincevano Seppi e Fognini. Si gioca troppo Esperti, scienziati, anatomopatologi e food blogger s'interrogano, scossi. Molti, i più illuminati, cercano soluzioni senza capire il problema. Sta lì il genio. “Si gioca troppo!” , squilla uno, seguito a ruota dagli altri. Il che è anche vero . Ma poi pensi che, gli stessi giocatori esaus...

IL TENNISTA PERFETTO E INVINCIBILE

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Un dilemma originale: chi è il Goat del tennis? Stanotte ho avuto un incubo. C’era Ivan Lendl nella sua mega villa in Connecticut, mentre in vestaglia di seta trapuntata provava le volée sul campo in erba appositamente costruito per allenarsi a vincere Wimbledon nel 2047 e irrigato da solerti schiavi. Mi ha guardato con tono severo e, serrando la mascella volitiva, suggerito di scrivere un post che nessun sito tennistico, blog, podcast o profilo tik tok sulla cucina thailandese, ha mai avuto l'ardire di proporre. Qualcosa di rivoluzionario. Tenetevi forte: chi è il GOAT del tennis nell’era Open? In un passato ormai remoto e glorioso, stilai una top 10 delle leggende tennistiche. Ma, oltre a non contemplare i Fab Four, si trattava di una classifica soggettiva, senza riferimenti ai titoli vinti. Qui invece, grazie ad un sofisticato algoritmo, andrei a stabilire con certezza scientifica il vero GOAT. Appurato che tarando l'algoritmo secondo le mie preferenze i risultati venuti fu...