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Visualizzazione dei post da maggio, 2016

ROLAND GARROS 2016: SOGNI E VATICINI DI UNA NOTTE DI MEZZO TORNEO

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Foto di François GOGLINS, Licenza Creative Commons CC-BY-SA 4.0 Conchiusa la prima settimana del Roland Garros più piovoso che io ricordi (e la mia memoria va indietro fino al 2015), occasione per un puntiglioso bilancio settimanale e chiaroveggenze sparse. Tabellone Uomini . Novak Djokovic passeggia senza problemi, in attesa di test probanti. Difficile possa esserlo uno tra Berdych e Ferrer, protagonisti un ottavo-revival tra i due più vessati dai fab four nell'ultimo decennio. Se non più ostica almeno più curiosa e affascinante l'eventuale semifinale tra il serbo e una novità assoluta e cioè chi la spunterà da una porzione di tabellone senza padroni: Thiem, Goffin o il redivivo (e fortunello) Gulbis che giocando due match al meglio dei cinque set si è allenato più che in dieci anni di carriera, fumando marlboro e bevendo vodka liscia. Quindi, occhio a lui che, tra l'altro, avendo un ego spropositato e ritenendosi (a sragion veduta) tra i primi due o tre al m...

Il PRINCIPE ROSPO STEPANEK E LA SALAMANDRA MURRAY

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Lo so, avrei dovuto aspettare che l'impresa fosse copiuta , e che la vecchia lenza Stepanek completasse la sontuosa e ispirata opera perdendo al quinto, ma non ho resistito. Eppure, tutto era perfetto. L'atmosfera parigina gonfia di un umidore elettrizzato, con qualche flash che si nota nel buio incombente, striato di nuvoloni viola. L'interesse nazionalpopolare dei Pippibaudi nostrani è tutto rivolto alla trista parabola delle due chichis, ormai divise e al capolinea, capaci di raccattare nove giochi nei loro due incontri di primo turno, mentre la solita fiaba dei primi giorni parigini è in onda sul centrale. Qualcosa di epico e irriducibile che ricorda gli ultimi ruggiti parigini di Connors, nella sua battaglia col tempo e se stesso.  Alla soglia dei 38 anni, il satrapo ceco Radek Stepanek, sprofondato negli abissi delle classifiche, è ancora capace di incantare e infiammare il pubblico, in un connubio avvincente. E, se a questo ci aggiungete l'avversario M...

INTERNAZIONALI 2016: ANDY MURRAY SBANCA AL FORO, SOTTO UNA PIOGGIA SCOZZESE

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Foto  di JC, Licenza Creative Commons CC-BY 2.0 Un insolente scroscio di pioggia, tra i nuvoloni gonfi nel cielo, arriva tra le due finali. In studio minimizzano sugli ombrelli che si aprono, "Non piove più, è solo qualcuno che non ha ancora capito...". Perché a Roma non può piovere.  L'evento però ammanta ancor più di mistero la prevista celebrazione degli "eroi del '76", quelli della vittoriosa Davis: Panatta, Bertolucci, Zugarelli, Barazzutti. Provate a immaginare ai giorni d'oggi l'Italia vittoriosa di Davis e un nostro tennista trionfatore a Roma e Parigi. Quarant'anni fa l'impresa riuscì ad Adriano Panatta. Nella capitale francese lo ricordano bene, così bene da invitare l'Adriano nazionale sullo Chatrier per premiare il campione dell'edizione 2016. Qui invece, nel suo paese, provano a mettere una pezza con una foto ricordo e tocca sentire i massimi vertici del nostro sport dire "dovrebbe" esserci "anche...

GLADIATORI ITALIANI AL FORO ITALICO

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Niente Foro Italico per me quest’anno, e nisba spumeggianti (non meno che impeccabili) resoconti dal campo. Mi sono però divertito seguendo il torneo sulla Tv Federale. Mezz'ora al giorno, non di più, come metadone. Uno spettacolo a metà tra la D’Urso che sottolinea i dati auditel e la buon’anima (pare sia ancora vivo, ma dovrei controllare su wikipedia) Emilio Fede nel divinare le gesta politiche e amatorie di Silvio Berlusconi. Ha tutti i torti quel vecchio genio di Woody Allen che in “To Rome with love” dipinge l’Italia come un paese meravigliosamente bello, ma popolato da grottesche macchiette? Il Pontefice Binaghi gonfia il petto e volge l’altero sguardo alle tribune gremite, mentre si concede un giro nella suburra del Ground a bordo della Papa mobile guidata da Galimberti (e Nargiso navigatore assopito). Gridolini e sudditi genuflessi che gli baciano l’anello pontificio.  Su Supertennis è il trionfo della pomposa autocelebrazione.  “Ecco alle nost...

AL VIA GLI INTERNAZIONALI DI TENNIS DI ROMA 2016, TRA PREQUALIFICAZIONI AMATORIALI E FAVORITI

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Spumeggiante start-up degli Internazionali al Foro. Capita, ieri, mentre sgargarozzo un buon caffè, di imbattermi sulla tv federale in qualcosa che è a metà tra lo stupefacente e l'inquietante. Con venature di surreale. Il solerte cronista, affiancato anche da un mortifero opinionista, descrive con perizia certosina le gesta di due muggenti seconda categoria italici impegnati a pallonettare in modo tremebondo nel suggestivo scenario di un Pietrangeli maestosamente vuoto. Che diavolo è quella roba? Cerco di capirci qualcosa, malgrado l'atmosfera soporifera creata dai commentatori che verosimilmente provano a mostrarsi estasiati, nascondendo il desiderio di darsi la morte percuotendosi col microfono. Oppure, mi suggerisce il gatto, sono realmente eccitati dallo spettacolo lacerante, perché pazzi.  "È uno che sa giocare a tennis" dice uno dei due, come se stesse recitando un ora pronobis, riguardo a un maestro atesino che raccatta un gioco contro un allampanato...