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Visualizzazione dei post da gennaio, 2017

SUA DIVINITA' IMMORTALE ROGER FEDERER

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Era scritto nelle stelle, in qualche remota galassia o buco di culo metafisico, finisse così. Immaginate che non siano mai esistiti anni di Federer-Nadal, vittorie, sconfitte, nemesi tennistiche, tragicomiche faide tra pretoriani iberici e monarchici elvetici, arzigogoli tecnici, fantascientifiche disquisizioni balistiche, squinternati teoremi filosofici basati sull'inoppugnabile nulla che è una partita di tennis, deliri di improvvisati psicologi volti a spiegarci l'imponderabile. Dimenticate tutto. Prendete una pillola che azzera la memoria e proiettatevi sulla Rod Laver Arena durante la finale di cui ignorate anche il punteggio. Basta godere di un vibrante scambio che racchiude la rara sintesi, film muto della loro rivalità. Scambio a tutto campo, stoccate pulite che suonano come note tzigane da una parte e riff metal, mostruosamente arrotati, dall'altra. Federer schiocca dritti in sospensione, l'esuberante toro iberico sbuffa e arpiona un incrocio di difes...

IL TENNIS, UNO SPORT PER VECCHI

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Facendo le piccole e medie abluzioni mattutine, mi è venuto un flash. Una ponderosa, non meno che puntigliosa, riflessione antropo-fisic-socio-psico-tennistica. L''Australian Open 2017 potrebbe regalarci due finali tra gli stessi protagonisti degli ultimi 15 anni tennistici (forse venti): Federer-Nadal e Serena-Venus, manco fossimo nel 2006. Forse non accadrà, perché tante, troppe, sono le variabili, agguerritissimi gli avversari, ma solo la possibilità che accada mi porta ad un'altra constatazione. Anzi, due: La prima è che il tennis ormai è uno sport per vecchi. Basta vedere l'età degli otto semifinalisti dei due tabelloni. Tra le donne Venus ha 36 anni, Serena 35, la sorprendente Lucic-Baroni (in semifinale dopo 14 anni e mille traversie fisiche e umane in primis) 34, con l'unica infiltrata, la giovanottona yankee Vandeweghe. Tra gli uomini, Sua Divinità Eterna Federer ha compiuto 35 anni, Wawrinka 31, Nadal va per i 31 e, anche qui, unica eccezione qu...

AUSTRALIAN OPEN 2017 - OTTAVI, BILANCI E SCOMMESSE

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Rieccomi a voi, empi, dopo mesi di latitanza in giro per il sudamercafricasia come il nostro adorato futuro Premier Ale Di Battista (non oso prevedere futuro più logico per questo paese). Mesi di autostop e avventure tra le steppe, mangrovie, in lotta con narcos, indigeni e temibilissime anaconde ammazzate a morsi. Da questo viaggio nascerà un immortale romanzo d'avventura pieno di spremute di vita  (e di palle), sulle orme del faro Dibba. Ma bene, Australian Open al giro di boa dopo un'infuocata settimana piena di match tirati, sorprese e (a tratti) bel giuoco. Tra gli uomini, fuori Djokovic, i favoriti sono tutti nella parte alta. In basso solo Cesare Ragazzi Nadal. Analizzo la griglia dei due tabelloni, appena delineatasi UOMINI Murray-M.Zverev. Il numero uno più anonimo dai bui tempi di JC Ferrero verso lo scontato titolo, contro il più debole, vecchio e leggero, dei fratelli Zverev (per me il più bravo e divertente, ma è un altro conto). Prevedo massacro scozz...