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Visualizzazione dei post da ottobre, 2012

SERENA, "SPACCAOSSA", WILLIAMS

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Federer-Del Potro spettacolo. Serena a frantumar ossa e spocchia di siberiane urlanti e Ferrer di vanga contro lo spennellatore folle Dolgopolov. Così dissi, osservando lo scenario delle finali domenicali e mentre scorrevo i curriculum pervenuti (cerco abile pittrice immaginaria che dipinga la copertina di un mio romanzo inedito, meglio se ospite di un centro d’igiene mentale, tra le referenze). Chiaro che, come l’amato mentore Briatore, m’infastidiscono un poco i cv troppo lunghi. Non riesco a leggerli, guardo solo le figure. Facciamo che mi mandate la foto del culo, e così decido ben-bene e senza stancare le meningi in letture pedanti. Ma insomma, siamo andati poco lontani dalle previsioni. In tempi di terrificanti amazzoni con le minacciose sagome di Santanchè-Belfiore-Brambilla che avanzano in groppa ai loro ciucci, inizio doverosamente dalle donne. Serena, come da pronostico, domina anche l’ultimo atto di una stagione straordinaria. Che dopo Parigi, ha visto le a...

SEPPI, LO ZAR DI TUTTE LE RUSSIE

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Un plumbeo meriggio d’inizio autunno, in compagnia di Andreas Seppi. Ad allietare quel greve desiderio di suicidio. Non si può dire che il nostro eroe scelga luoghi banali, per i suoi romanzi noir camuffati da finali Atp. Tra le cornacchie svolazzanti della piovosa Cornovalia al raggelante tramonto, o un fumoso cinema di Belgrado che richiama una ballata gitana di Kusturica e pesci volanti. Stavolta tocca a Mosca, sulla Piazza Rossa. Nella prestigiosa Kremlin Cup, schivata accuratamente da tennisti di livello per sinistre ragioni, mausolei, carrarmati o nomenklature. Anche russi come Misha Youzhny, dirottano saggia mente su Stoccolma. Questione di fauna femminile, migliore accoglienza negli alberghi o magari per quel brivido d’illecito che nella bizzarra Svezia vuole la prostituzione come affare illegale (Gulbis in questura, docet), sulle strade ed in parlamento. O solo per una maggior tradizione, che rimanda a Lendl, Connors, McEnroe. Chi può dirlo. Sta di fatto che ...