SERENA, "SPACCAOSSA", WILLIAMS
Federer-Del Potro spettacolo. Serena a frantumar ossa e spocchia di siberiane urlanti e Ferrer di vanga contro lo spennellatore folle Dolgopolov. Così dissi, osservando lo scenario delle finali domenicali e mentre scorrevo i curriculum pervenuti (cerco abile pittrice immaginaria che dipinga la copertina di un mio romanzo inedito, meglio se ospite di un centro d’igiene mentale, tra le referenze). Chiaro che, come l’amato mentore Briatore, m’infastidiscono un poco i cv troppo lunghi. Non riesco a leggerli, guardo solo le figure. Facciamo che mi mandate la foto del culo, e così decido ben-bene e senza stancare le meningi in letture pedanti. Ma insomma, siamo andati poco lontani dalle previsioni. In tempi di terrificanti amazzoni con le minacciose sagome di Santanchè-Belfiore-Brambilla che avanzano in groppa ai loro ciucci, inizio doverosamente dalle donne. Serena, come da pronostico, domina anche l’ultimo atto di una stagione straordinaria. Che dopo Parigi, ha visto le a...