US OPEN 2012 – KIM SALUTA IL CIRCO
Day 3 – Dal vostro inviato che proprio ieri pensava allo scienziato nazista, capace di costruire la “macchina da fottere”. Ecco, un altro, simile e vivente (babbo Bartoli) ha costruito la macchina per giocare a tennis. Male, malissimo. Nell’aria si nota quell’elettrico fermento e palpitazione, tipico degli uggiosi addii. Anche il pubblico avverte che può essere quello, l’ultimo giorno da tennista di Kim Clijsters, al suo sportivo capolinea. La belga alla sua ultima apparizione newyorkese soffre e patisce, contro i mancini fendenti della Robson, teenager inglese col volto di triglia in salamoia. Perde il primo set al tie-break, prova ugualmente a rimanere attaccata al match. Tiene botta, rispondendo colpo su colpo alla più giovane avversaria e tirando fuori tutto quel poco rimastole, per restare ancorata. Annulla due match point, fionda alcune delle sue proverbiali rasoiate, la si vede persino arrampicarsi sui teloni per riprendere uno smash. Davvero un’uscita di scena deg...