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Visualizzazione dei post con l'etichetta Kim Clijsters

US OPEN 2012 – KIM SALUTA IL CIRCO

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Day 3 – Dal vostro inviato che proprio ieri pensava allo scienziato nazista, capace di costruire la “macchina da fottere”. Ecco, un altro, simile e vivente (babbo Bartoli) ha costruito la macchina per giocare a tennis. Male, malissimo. Nell’aria si nota quell’elettrico fermento e palpitazione, tipico degli uggiosi addii. Anche il pubblico avverte che può essere quello, l’ultimo giorno da tennista di Kim Clijsters, al suo sportivo capolinea. La belga alla sua ultima apparizione newyorkese soffre e patisce, contro i mancini fendenti della Robson, teenager inglese col volto di triglia in salamoia. Perde il primo set al tie-break, prova ugualmente a rimanere attaccata al match. Tiene botta, rispondendo colpo su colpo alla più giovane avversaria e tirando fuori tutto quel poco rimastole, per restare ancorata. Annulla due match point, fionda alcune delle sue proverbiali rasoiate, la si vede persino arrampicarsi sui teloni per riprendere uno smash. Davvero un’uscita di scena deg...

OLIMPIADE DI LONDRA 2012 – SONNECCHIA FEDERER, FUORI BERDYCH

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Day 1 - Dal vostro inviato, ebbro di spuma, nel braciere olimpico.  Lo guardi attentamente, in quella sgargiante maglia giallo ocra con spruzzi degli altrettanto vividi colori della sua Colombia, e Alejandro Falla sembra una specie di pappagallo ara, o cocorito. Rassicurante quanto Valderrama senza cespuglio in testa e numero dieci sulla schiena. Colorato e spumeggiante, in quel mare di purple che tutto inonda in una Londra avvinazzata dalla fiamma di Olimpia. Copertura televisiva quasi ridicola e per il resto, misera analisi rivolta in larga parte ai soli risultati. Molti match li invento, steso sulla sdraio. Con le cicale che cantano sotto l’albero di ulivo, e in lontananza minuscole navi limano lentamente l’orizzonte. Quell’anonimo colombiano col berretto, l’espressione torva, spalle scoscese e braccia da simil primate che pencolano fin quasi sotto le ginocchia, ha un futuro a Hollywood . La parte del vice galoppino sicario del cartello di Medellin è parecchio infla...

WIMBLEDON 2012 – PAGELLONE DEL TORNEO FEMMINILE “AD CAZZIS CANIUM”

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Day 12 – Dal vostro inviato che con le citazioni latine da bocciatura in prima ginnasio, va forte almeno quanto Formigoni. E che però, leggendo 250 commenti per la submentale riflessione di un cerebralmente stitico su livetennis o altro sito generalista e solo una decina qui, avverte addosso uno strano fatalismo suicida. E voglia di cambiare hobby: stalker dei submentali quasi-vip da Grande Fratello su twitter. Vi terrò informati, teniamoci in contatto. Serena Williams: 8. Divertente, alla fine, osservarla mentre sbatte gli occhioni col fare della consumata attrice di soap opera. Mosse e moine da bambolona finto-bionda che fanno di lei una Marlyn nera e con circa mezzo quintale di muscoli in più. Pochi istanti prima aveva sbranato Agnieszka Radwanska. Un set e mezzo di assoluto dominio rullante, a livelli di imbarazzo reale. Ancor più incredibile perché condotto col motore tirato a ¾ di velocità, attenta solo a non sbandare o strafare. Quando l’altra inizia a difend...

WIMBLEDON 2012 – I DOLORI DEL MESSIA FEDERER A CACCIA DEL TITOLO

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Una notizia clamorosa, in questo clamoroso Wimbledon zeppo di eliminazioni eccellenti, quel Roger Federer pallido come calce viva, quasi fermo, che si limita a tirare in punta di racchetta. Penso si stia gestendo, provando a centellinare le energie, o qualcosa proprio non va nella macchina perfetta e naturale del suo corpo. Al limite è talmente mosso  a compassione dallo stato di atroce semovenza inferma dell’avversario, che vuol mettersi nelle stesse tristi condizioni da pensione d’invalidità Foto Nick Webb, Wikimedia Commons, Licenza Creative Commons CC-BY 2.0 Il mistero è svelato sul 4-3 lo svizzero: Roger Federer ha problemi alla sacra schiena E se per la terza volta in carriera chiede l’intervento medico, dev’essere qualcosa di serio o è talmente tanta la premura e l’importanza che dà a questo torneo da non vuol correre il minimo rischio. Per lui parla una carriera intera. Atleta cristallino, che mai ha cercato sotterfugi o usato strumenti del regolamento per biechi sporchi l...

AUSTRALIAN OPEN 2012 – PAGELLE SENZA VOTO FEMMINILI. AZARENKA, SHARAPOVA E LE URLANTI ORCHE GESTANTI

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L’abortita sfida da numero uno tra i due rumorosi uragani . Allertati pronto soccorsi e nosocomi di Melbourne e limitrofe città. Per i coraggiosi eroi che hanno avuto la bella idea d assistere alla finale femminile degli Open d’Australia senza artigianali, quanto lievi, rimedi, si temevano ricoveri coatti di massa con tanto di timpani lacerati e fragorosi scoppi delle trombe d’eustachio. Alla vigilia della finale gli esperti si sono impegnati a trovare delle credibili similitudini. Tecniche? Tattiche? Ma figuriamoci…cosa vuoi rinvenire di tecnico in quelle invasate martellatrici di ogni cosa. Si provava a capire a cosa potessero somigliare i versi terrificanti che i due uragani biondi con fattezze vagamente umane, riversano sul campo ad accompagnare le loro furibonde roncole. Una lavatrice inceppatasi nel pieno della centrifuga? La sirena congiunta di due ambulanze? Un montone che copula selvaggiamente? Dieci frullatori impazziti? Il motore turbo di una Lotus formula 1 del 1981? ...

ROLAND GARROS – DEL POTRO PROVA AD ABBATTERE LA MONTAGNA

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Giornate 5/6 – Dal vostro moderatamente ebbro inviato, che intimamente pensa: e se quei Maya lì non fossero proprio dei ciarlatani? L’oscurità ferma la folle corsa di Juan Martin Del Potro , lanciatisimo. Verso cosa non è dato saperlo, ma si trattava di una splendida ed epica corsa nell’ingnoto. Peccato, perché l’atmosfera era quella delle grandissime occasioni. Si respirava, nitida e palpabile, la romantica sensazione di un’impresa degna dei tempi antichi. Il dinoccolato ragazzone di Tandil, dopo un anno passato a curarsi ed interrogarsi su un futuro funestato da nuvolosi minacciosi, era giunto a Parigi senza grosse ambizioni. Solo per provarci, reduce da un altro infortunio all’anca. Ieri entra in campo con l’animo del guerrigliero fiero. Dentro o fuori. Al massimo, all’ultimo respiro. Faccia ed occhi taglienti dei bei tempi e quell’espressione di genuino agonista della Pampa. Ce ne sono state tante in questa edizione del torneo parigino, ma questa sarebbe stata “la” i...

RAONIC, PAIRE ED IL VENTO NUOVO. E LA SOLITA TRAMONTANA SODERLING

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“Psycho killer” divelle i mulini a vento . Senza prodigiose cavalcate delle valchirie o ispirate sinfonie di Mahler dei migliori, la stagione tennistica è in quella fase di sonnacchiosa stanca che precede appuntamenti importanti. In questo arrembante valzer per personaggi in cerca di collocazione, si ritaglia il suo bello spazio Robin Soderling . A suon di ignoranti sbracciate rudimentali. Ma questa è storia nota. Lo psicotico taglialegna della tundra bissa il successo della scorsa stagione a Rotterdam, confermandosi meritevole delle vette raggiunte. Non soltanto estemporaneo killer seriale in trance dei più forti, capace di divellere con rude e genuina virulenza accecata le ambizioni dei favoriti nel romantico proscenio parigino, ma anche disturbato e costante cacciatore di taglie nei tornei “minori”. Robin vince e convince in Olanda. Torneo che, come testimoniato dai nomi dei vincitori delle passate edizioni in tribuna, ha una discreta tradizione. Vince in finale contro un buon Jo...

AUSTRALIAN OPEN 2011 - Kim regina a Melbourne

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Day 13 – Dal vostro ineffabile inviato, che medita sotto un albero dalle vaste fronde Troia (FG, residenza estiva del nostro amatissimo premier), 29-01-2011 - Gli Australian Open 2011, emettono il loro primo verdetto nella tarda mattinata europea. Kim Clijsters e Na Li si affrontavano in una finale attesa, meritata e forse più equilibrata di quanto pensassero allibratori, esperti, cacciatori di quaglie selvatiche ed avvinazzati semplici. Un confronto tra due atlete ormai nella piena maturità fisica e con la variante della prima cinese a poter vincere un torneo major. Sulle tribune parecchie facce con gli occhi a mandorla palpitano per la loro eroina ad un passo dalla storia. Inquietante bardatura nera al ginocchio e proverbiale tatuaggio in bella mostra sul petto, la figlia di Mao, reduce da undici vittorie di fila in questo scorcio di stagione, inizia con gran piglio mescolato a calma orientale. Allo stesso modo in cui ha condotto l’intero torneo. Piedi dentro il campo e forc...

AUSTRALIAN OPEN 2011 - Il trionfo del Rocky horror picture show

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Bene premettere alcune cose. La linea editoriale di questo blog ha avuto delle importanti e drastiche evoluzioni. Forze aliene dalle spaventevoli sembianze, mi impongono una svolta decisa. Imperversano le semifinali degli Australian Open, uno dei quattro major stagionali del tennis. Ma per me è come se non esistesse. Sono un uomo libero. Vi narrerò delle elettrizzanti evoluzioni nel challenger di Hilbronn. Parecchio interessante vedere la battaglia tra quel manipolo di tedesconi, mezzi cannonieri e mezzi funamboli. C’è Brands, impegnato a mettere fieno in cascina. Il cinghialone mancino curato da Pistolesi, Michael Berrer. Ma ciò che più mi incuriosisce è vedere Mathias Kamke. Il giustiziere di Seppi sui sacri prati, ad Auckland era andato ad un’anticchia dall’abbattere David Ferrer, spagnolo che (mi dicono) sia in semifinale a Melbourne. C’è poi ansia spasmodica di vedere come si evolverà l’altro challenger, ad Honolulu. Nelle Hawaii si rivede il lungodegente Dimitry Tursunov che b...