Halle e Queens. Djokovic cucinato in salsa tedesca, Murray avanza come brezza indolente.
Erba dolce erba. Non sono parole di un tossico in crisi d'astinenza, ma i pensieri di un nostalgico del soffice rumore della pallina, che schizza via veloce sui fili d'erba, quasi dispettosa. E pazienza se bisogna assistere anche a due set di autentico stupro tennistico tra Roddick e Karlovic (coi due che si investono con 50ace). Due i tornei di avvicinamento al grande appuntamento coi Championships di Wimbledon. Entrambi colti da un'improvvisa moria delle vacche. Una specie di pietoso lazzaretto. Al tradizionale Queens (Aegon championships atp), Nadal rinuncia per un dolore al ginocchio, che ne mette a rischio persino la partecipazione a Wimbledon, Marat Safin si tira fuori a causa di un crack alla schiena, Monfils si ritira al secondo turno per una goffa caduta, il francesino Simon invece, zoppica in modo fin troppo enfatizzato, ma continua a volersi trascinare per campi e si arrende al rovescio incantevole di Youzhny. A Roddick gli si gira la caviglia prima di un...