NOVAK DJOKOVIC PADRONE DI PARIGI (BERCY)
Foto di Tatiana, Licenza Creative Commons CC-BY-SA 2.0 Inatteso, ecco sulla coda il Masters 1000 più divertente della stagione, malgrado l'epilogo scontato. Novak Djokovic . In totale controllo. Ha francamente lacerato anche un po' le pudenda il suo tennis. Sempre più robotico e metodico, con difese ossessive e colpi più controllati e arrotati, specie di dritto, che non scappano più via. Per trovarne uno più noioso e dominante forse bisognerebbe tornare ai tempi di Lendl. O Indurain nel ciclismo. Ora come ora, potrebbero batterlo solo: Federer marziano, Gulbis se trova chiuso il bordello locale, Wawrinka versione toro da monta negli slam, specie a Parigi. Perché il Roland Garros è altra cosa rispetto a Bercy. Voto 9 Andy Murray. Solidissimo fino alla finale, avvilito dall'orco serbo. Per scardinarlo dovrebbe trovare altre soluzioni, ma la coperta è corta e rimane in kilt. Il suo obiettivo resta la Davis e il bacio della Regina madre. Voto 7 Stan ...