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Visualizzazione dei post con l'etichetta Na Li

INDIAN WELLS 2014, TRIONFA FLAVIA PENNETTA, DJOKOVIC LA SPUNTA SU FEDERER

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Svogliate pagelle apotropaiche. Sontuosa analisi del torneo di Indian Wells, con dovizia di particolari e spumeggianti puttanate. Fondamentali sono i voti. Concentratevi sui numeri. Donne Flavia Pennetta. A furia di parlare di «meritata cornice» di una carriera, la brindisina sta spennellando quadri a ripetizione, per una nuova galleria. Dopo l'infortunio e il quasi ritiro, la semifinale a New York, i quarti a Melbourne e ora il successo a Indian Wells. Risultato enorme. Secondo solo al trionfo parigino di Schiavone. Fortunata a trovarsi una Radwanska menomata in finale, certo. Ma quando batti due delle prime tre al mondo più Stosur e porti a casa altre battaglie tra mulinelli di vento nel deserto, c'è poco da dire. Non una picchiatrice o iper agonista pelotara, tanto meno funambolo come Schiavone, ma esempio di come a 32 anni si possa migliorare ancora, con volontà e carattere da fimminazza salentina.  Capace di sopportare anche il toy-boy con occhial...

AUSTRALIAN OPEN 2014 – NELLA FINALE FEMMINILE TRIONFA LI NA

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Foto Christopher Johnson Wiki Commons, Licenza Creative Commons CC-BY-SA 2.0 Australian Open - Day 12 + 1   Un alieno verdognolo e con tre occhi, sceso in quel momento sulla terra, vedendo Dominika Cibulkova esalare un trascinante «ohhhl-llèèè» da bovara texana in miniatura, penserebbe a finale avvincente, combattuta o, almeno, tirata. Invece la giovane gnappa slovacca è sotto 7-6 5-0 40-15. E ha appena annullato un match point alla sua avversaria Li Na. Sta tutta lì l'insensatezza della vita, del tennis e del mondo. É t almente in trance da aver perduto di vista la realtà. O davvero ha un nocciuolo di percoco al posto del cervello, concluderebbe Freud senza tanti giri di parole. Li Na, signora cinese composta e gradevole prossima ai trentadue anni, si prende finalmente il meritato titolo a Melbourne ,  rocambolescamente sfuggitole due volte in finale. Gridava vendetta soprattutto quella dello scorso anno, con ruzzolate fantozziane in serie, infortunio ...

AUSTRALIAN OPEN 2014 – ASPETTANDO NADAL-FEDERER, «STANIMAL» WAWRINKA GIA' IN FINALE

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Day 11 – Dal vostro inviato tramite microchip inserito nei lepidotteri che Berdych prova impunemente a stecchire Finale femminile Li Na-Cibulkova, che se qualche illuminato scommettitore l'avesse prevista mettendoci sopra un copeco, ora potrebbe svernare alle Bahamas. L'esperta cinese dispone agevolmente di Eugenie Bouchard, una delle sorprese del torneo. Prosegue invece l'incontrollata e folle marcia di Dominika Cibulkova che asfalta (anzi bituma e prematura, come la supercazzola) Sant'Agnese Martire Esorcista del Male. Cotechini di trenta centimetri al posto delle gambe, pancetta da terzo mese di gravidanza e atroci «ohhh-lllèèè» a profusione da mandriana che libera i buoi, ma c'è poco da fare: questa gnappa slovacca alta una racchetta e mezzo manico (junior), ha trovato due settimane d'ispirazione violenta. Si può poco e finirà per vincere il torneo. Unica, vana, speranza: che ripercorra le orme lagrimanti dell'altra eroina involon...

MASTERS WTA ISTANBUL, PAGELLE ALLA TURCA

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Si chiude senza grossi sussulti e sorprese l'ultimo atto della stagione tennistica in gonnellino. Rapido pagellone, all'insegna dello stocastico dilemma morettiano: «Si nota più se vengo e rimango in disparte, o non vengo?». Serena Williams. Stremata, piegata su se stessa, morente. Infortunio grave? Rianimazione? Obitorio? Macché, Tyson si dice solo stanca per la lunga stagione. Roba che manco una pensionata 81enne dopo aver salito la scalinata del Santuario di San Pio con vista annebbiata. Con teatraleggiante pantomima da malata immaginaria prova, inutilmente, a rendere interessante un torneo noioso quanto un comizio di Tabacci e Cuperlo (che imitano i Righeira). O evidente a tutti quanto riuscirebbe a vincere anche barellata. Cinematografica operazione del tutto inutile: lo sapevamo già. Voto 8 Na Li. Finisce la stagione come l'aveva iniziata, a Melbourne, con una bella sinfonia incompiuta. Allora bloccata da una caviglia storta, a Istanbul dal c...

NA LI AFFONDA SOTTO LA PIOGGIA, MATTEK-SANDS SOTTOMARINO D'ASSALTO

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Foto di Carlos Delgado, Wiki Commons, Licenza Creative Commons CC-BY-SA 4.0 La pioggia a catinelle rovina il programma della quinta giornata, al Roland Garros. E allora cosa vi conto? Potrei improvvisare una dotta analisi della situazione politica italiana oppure ricordarvi, come diceva Woody Allen, che “Finché non ti hanno baciato in uno di quei piovosi pomeriggi parigini, non sei mai stata baciata”. Però per il tennis, è meglio il sole. Decisamente. Incontri interrotti e risultati per certi forse falsati, certamente condizionati da un meteo estremo. Frana di giornata è quella della rocciosa muraglia cinese Na Li , che da quelle parti aveva vinto due anni prima ed era tra le possibili candidate ad arrivare in fondo. Rientra in campo avanti di un set, ma crolla nelle sabbie mobili senza vincere più in game (forse nemmeno un punto), sotto i colpi di Mattek-Sands , pittoresco personaggio yankee, di solito addobbata come un albero di natale a luglio, che però a Parigi appare più sobri...

SHARAPOVA, L'URLANTE REGINA DEL FORO

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MARIA SHARAPOVA CONFERMA IL TITOLO DELLE SCORSA STAGIONE, VENENDO A CAPO DELLA CINESE NA LI, DOPO UNA EQUILINRATA FINALE SOTTO LA PIOGGIA BATTENTE, Maria Sharapova: La Regina del Foro . E non suoni come deprecabile battuta da “ridiere” di quinta. Rischia seriamente di sciogliersi sotto la pioggia come una statua di sale. In modo definitivo, spero. Ma alla fine la spunta di carogna contro la cinese, nel suo ormai notorio eccidio urlato e semovente di ogni cosa. Questa siberiana che pare il mix tra una partoriente e la figlia dell’urlatore Tony Dallara ha ormai un feeling strettissimo col torneo romano. Con buona pace dei pesci-ratto del Tevere, stroncati a branchi interi da quei decibel di belluini ragli. Na Li: Il moderato badile d’Oriente. La figlia di Mao ci insegna ogni torneo di più, una certa qual moderazione violenta. Meno estrema di alcune, meno talentuosa di altre (anche ad immaginare ce ne siano due o tre), ma ben equilibrata, baricentro basso e pochi fronzoli. D...

US OPEN 2011 – TONFI A FLUSHING MEADOWS

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Day 2 – Dal vostro inviato che ha fatto un bagnetto nelle acque mefitiche dell’Hudson Seconda giornata, secondo tonfo. Fuori un’altra favorita del tabellone femminile, Na Li. In due giorni han già fatto le valigie le vincitrici degli altri slam stagionali. Kim sfasciata non c’era nemmeno, Kvitova è già tra le braccia del suo undicenne boyfriend, mentre ieri ha salutato anche figlia di Mao, Na Li , sbatacchiata da dalla rumena ex pettoruta Simona Halep . Due le gran certezze: Il quarto slam stagionale sarà vinto da chi è ancora a secco nel 2011 e, se il pianeta non sarà invaso da grossi tafani con la testa di Almagro, non dovrebbe sfuggire a Serena Williams . L’americana in nottata ha disposto con violenza della serba (di nouvelle vague) Bojana Jovanovski , tipa che ogni tanto gioca un bimane rovescio incrociato agricolo che ho ammirato solo al circolo della terza età di San Pietro in Bevana. Altra certezza evidente: Dopo Dulgheru ieri, adesso Halep. Le tenniste rumene, q...

WIMBLEDON 2011 - SI SALVA SODERLING, SALUTA NA LI

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Giornata 4 - Dal vostro prono inviato delle libertà. Codesto articolo è stato scritto sotto sapiente dettatura di sua Onnipotenza Bisignani Che il sorteggio non fosse stato troppo fortunato per Robin Soderling , s’era capito subito. Specie se confrontato con le gite in camporella toccate agli altri top players. Qualcuno aveva fatto strane congetture. Non s’è avvalso della collaborazione del sommo Bisignani, forse? Quel “masone” tutto d’un pezzo, dal suo ufficio di fiero condannato per corruzione, a Palazzo Chigi, tutto sa e tutto puote: si va dalla televisione spiccia, alla politica delle inette bamboline idrovore, ai taglieggiamenti semplici. Dai dossieraggi agli spifferi, ma tiene le mano in pasta anche nei sorteggi sportivi. Mica cazzi. Uscito indenne contro il Picasso compulsivamente slice da far venire il mal di mare, ieri lo svedese quinto favorito del torneo ha dovuto recuperare due set all’esperto ex numero uno Lleyton Hewitt . Tipo che è meglio non trovarsi mai di fr...

ROLAND GARROS 2011 - NADAL RAGGIUNGE BORG

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Giornata ultima (di sempre) – Dal vostro inviato, il pagellaro der quarticciolo. Pagelle, bilanci e cazzate estreme Nadal eguaglia  Borg con sei successi nello Slam parigino. Federer manca la nona (sinfonia), Djokovic ridimensionato rinvia il sorpasso e perde momentaneamente tutto. Tra le donne, solita zuffa dalla quale spunta la più costante cinese Na Li. Schiavone scagionata dal moviolone di Biscardi. Rafael Nadal: 8. Solita cavalcata in crescendo come un diesel da Grande Slam. Nessuno come lo spagnolo riesce a gestirsi e trovare la forma partita dopo partita. Dai patimenti contro John Isner, alle incertezze con Andujar fino alla forma ottimale raggiunta stendendo Soderling e Murray. In finale è bravo e costante nell’attendere i suicidi di Federer. Corre, arrota attaccato ai tabelloni di fondo, annaspa, arranca, va sotto, recupera l’inimmaginabile esalando rantoli che somigliano rigurgiti satanici dell’immortale. Tanto, prima o poi l’altro s’arrende o va fuori giri...

ROLAND GARROS 2011 - LA MURAGLIA CINESE NA LI STOPPA SCHIAVONE

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Giornata tricolore – Dal vostro inviato nelle risaie di Pechino Quando fai una cosa, falla bene. Me lo sono ripetuto mentalmente. E tra Eurosport ed uno streaming americano, opto senza indugio per la raitivvì. Andiamo, mi dico. E’ come seguire l’esito delle elezioni sul Tg di Emilio Fede. Se va come deve andare, la gioia è doppia. Metto pure all'orizzonte una foto di Binaghi come buon auspicio. Un primo piano intenso. La Italia intiera, un anno dopo, si è nuovamente fermata. Ai piedi, nel braccio e nel budello della racchetta di Francesca Schiavone. La trentunenne milanese riuscita nel quasi miracolo della tecnica e della volontà, ad issarsi per la seconda volta nella finale del Roland Garros. Pure la tv di stato, come dodici mesi or sono, balza sul carro della vincitrice, o meglio della finalista, proponendo al contribuente medio le immagini del tennis, sport assai misterioso. Tra l’italiana e lo storico bis, l’esperta cinese Na Li. Tosta, concreta, pericolosa, favori...