INDIAN WELLS 2014, TRIONFA FLAVIA PENNETTA, DJOKOVIC LA SPUNTA SU FEDERER
Svogliate pagelle apotropaiche. Sontuosa analisi del torneo di Indian Wells, con dovizia di particolari e spumeggianti puttanate. Fondamentali sono i voti. Concentratevi sui numeri. Donne Flavia Pennetta. A furia di parlare di «meritata cornice» di una carriera, la brindisina sta spennellando quadri a ripetizione, per una nuova galleria. Dopo l'infortunio e il quasi ritiro, la semifinale a New York, i quarti a Melbourne e ora il successo a Indian Wells. Risultato enorme. Secondo solo al trionfo parigino di Schiavone. Fortunata a trovarsi una Radwanska menomata in finale, certo. Ma quando batti due delle prime tre al mondo più Stosur e porti a casa altre battaglie tra mulinelli di vento nel deserto, c'è poco da dire. Non una picchiatrice o iper agonista pelotara, tanto meno funambolo come Schiavone, ma esempio di come a 32 anni si possa migliorare ancora, con volontà e carattere da fimminazza salentina. Capace di sopportare anche il toy-boy con occhial...