TSONGA: LA CONTAGIOSA CARICA DEL BISONTE JO
Scusate il ritardo, sembra aver dipinto su quel bel faccione da adorabile canaglia, mentre al centro del campo festeggia l’impresa. Genuine gesta da istrione gentile e guascone, che sono l’essenza di Jo-Wilfried Tsonga . Oltre tre anni dopo quell’estate australe, mentre dalle nostre parti si pativano i rigori dell’inverno, fummo rapiti dalle imprese di quel ragazzone tutto muscoli, personalità e carisma antico. Una roccia imponente ed esplosiva. Potente ed inusitatamente, d’improvviso, aggraziata. Un bisonte lezioso, che balla al Bolshoi, si disse-scrisse. Alla faccia dei tanti gran sacerdoti del tecnicismo amorfo e morto nelle loro menti labili, che lo dipingevano tennista solo fisico dal gran servizio, dirittone e poco altro. La meteora impazzita e virulenta, invece, mi spinse all’insano voto da scommettitore folle. Pronto ad iscrivermi ad uno di quei circoli delle libertà (condizionate) se quel rigoglioso fenomeno della natura entro il 2012… Invece, se si eccettua un...