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Visualizzazione dei post da dicembre, 2013

EDBERG CON FEDERER. DOPO BECKER E LENDL: RITORNO AL FUTURO

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Regalo di Natale, bufala di Santo Stefano o allucinazioni da postumi di sbronza pre San Silvestro, fate vobis. Roger Federer chiama l'idolo d'infanzia Stefan Edberg come nuovo allenatore. Scelta che segue quella di Boris Becker all'angolo di Novak Djokovic. Lendl con Murray è ormai storia vecchia. Anche Lundgren o Annacone erano tennisti degli anni '80. Roche dei '70. Quello che stupisce (e insospettisce) ora è la contemporanea presenza di tre dominatori e avversari diretti di quegli anni, come allenatori di tre attuali top players. Nel giro di pochi mesi. Uno struggente e romantico tuffo nel passato. Quasi un esperto di nuove tecnologie chiamasse in aiuto uno scrittore di lettere col calamaio. O talent show in cui giovani virgulti duettano con vecchie star, per aumentare l'audience e dare gioia a nostalgici bacucchi. Atp/X Factor. Già detto nei mesi scorsi di Ivan Lendl . Prima ancora dei riscontri del campo si sapeva di come «L'inumano rob...

NADAL, LLAGOSTERA VIVES, DOPING E VECCHI MERLETTI

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Caram(m)elle gommose, cioccolate, luci e fontanelle illuminate a Piazza Navona versione presepio diabetico. Lo spirito natalizio m'infonde nell'anima un'inspiegabile bontà «dindondante» e voglia di prendere tutti a sprangate nelle gengive urlando come Pappalardo. Storia di pochi giorni fa: la squalifica per doping di Nuria Llagostera Vives , doppista di un metro e quaranta scarso, per trentacinque chili di peso, esagerando. Già compagna di Maria Josè Martinez Sanchez (magone) e Francesca Schiavone (ahuiiih), ma famosa soprattutto per aver posato seminuda. Bene, mi dico. E' la conferma di quanto pensavo, ebbro di limoncello e «Jingle Bells». Vedi Nadal, Djokovic o Ferrer schiumare bava verde come belve radioattive e il tuo animo di dietrologo da far invidia a Malgioglio e ai Fattisti pasce nutrendosi di biada ammuffita. Poi ragionando a mente fredda capisci l'ingiustizia dei tuoi sospetti. Meno probabile, visivamente sconcertante rispetto a chi...

MCENROE IL ROTTAMATORE

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Sta diventando ormai un mistico burlesque di fine anno, lo «Statoil Master» dell'Atp Champions Tour, nel mitologico scenario della Royal Albert Hall, la cui finale questa volta cade nella domenica d'Immacolata concezione. Un caso, per carità. E altrettanto casuale è la concomitanza con le primarie Pd. Malgrado gli acciacchi tipici della senilità e conati di vomito per la sbronza della sera prima, organizzo la mattinata: Santissima Messa (arrivo in ritardo e rinuncio, ma la volontà c'era. Ripiego per il bar: tre birre gelate in mezz'ora) e fila all'addiaccio per votare alle primarie Pd, ripetendomi come un mantra sciamanico: immagina di stare dall'altra parte e dover scegliere in primarie immaginifiche tra Silvio, Berlusconi e Abbelluscone. O ancora d'essere un fanculizzatore e ti chiamassero a votare uno tra Beppe, Peppe e Grillo. No, e allora eccomi lì, indefesso. Attento a non appostarmi su un tetto con una carabina di precisione per fa...