RAFAEL NADAL, L’EPOPEA DEL LAZZARO CAUDILLO
Foto di Saimad, Wikimedia Commons, Licenza Creative Commons CC-BY-SA 2.0 C ome Lazzari svegliati d’incanto dal mortale sonno, Cristi che si fermano in sperdute Eboli sudamericane o semplici viaggiatori stanchi in sosta sul ciglio della strada per pisciare, fate voi. La sostanza è che Rafa Nadal è tornato. Come nulla fosse. Otto mesi di stop, tra misteriosi infortuni di cui trapelavano nebulose e frammentarie notizie stile oltre cortina negli anni ’70. T utto fa brodo e contribuisce a creare attorno a Nadal supposizioni e fantasiose immagini, come per gli esseri mitologici. Metà uomini e metà mostruose creature innaturali. La realtà sotto i miserabili occhi degli umani è altra. Lo spagnolo a Miami s’è rialzato, con veemenza e ferocia clamorosamente antica . Tritura un Federer ciancicato e vacanziero, punisce col solito piglio da giustiziere il tradizionale allocco surgelato Berdych, trionfa in finale spuntandola di rimonta sullo stanco Del Potro. Non male per un lungodegente re...