TENNIS TWITTER. L’ALLEGRO CINGUETTIO TENNISTICO
Durante l’ultima e concitata riunione del Cda (io, il pupazzo Gnappo ed il sempre foriero di allegre metafore e massime filosofiche, pizzicagnolo Arfredo), si è arrivati a considerare l’ipotesi estrema e rivoluzionaria: cambiare titolo al blog. Trovarne uno caldo, sinuoso ed affascinante. Questo, ormai lo sappiamo, non ha più quell’appeal utile alla bisogna, che riscaldi i cuori dei lettori e ci porti alla gioiosa remuntada. Il nuovo inno già c’è: “Andiamo racazzi, che siamo della libbertà e no del carcero” . Altra proposta, inoltrata dal solerte Gnappo, è stata quella di modificare radicalmente linea editoriale. Diventare indefessi baluardi dell’italianità e coriacei sostenitori, con piglio dannunziano, delle gloriose gesta racchettare italiche nel mondo intiero. Primo passo, cambiare foto: Al posto di Mac piazzarne una del sultano Binaghi, avvolto da un’abbagliante luce aurea e col fulgente cranio cinto da una corona d’alloro. Appena sotto, ad altezza pudenda imperiali, Baraz...