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TABELLONE FEMMINILE E PRONOSTICI FLUSHING MEADOWS 2010: OPPORTUNITA' PER TUTTE

Wozniacki capita dalla parte della Jankovic, Clijsters in quello di Venus. Ostacoli Kuznetsova e Sharapova sulla strada della danese. Grande occasione per Pennetta e Schiavone, Venus permettendo. (Analisi del tabellone femminile di Flushing Meadows 2010). Tabellone femminile che orfano di Serena ed Henin e minato da precari stati di salute di molte, somiglia ad un circo camuffato da caccia al tesoro. Almeno una quindicina di nomi con velleità più o meno fondate di vittoria, comprese le due azzurre Pennetta e Schiavone. Possibile un'altra affermazione a sorpresa, ma azzardare pronostici è più arduo che indovinare una sestina al superenalotto. Per uno strano gioco del sorteggio, capitano dalla stessa parte di tabellone le regolariste Wozniacki e Jankovic, alla ricerca del loro primo slam. Dall'altra parte il tennis più brillante ed il ricco palmares di Venus Williams e Kim Clijsters. Gli ipotetici accoppiamenti dei quarti, ed aventuali inserimenti: (1) Caroline Wozniacki - (8) ...

US Open 2009 - Del Potro, tre schiaffi a Nadal, poi la favola di mamma Clijsters

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Il satanasso travestito da Roger Rabbit incerottato, corre e arpiona l'ennesimo fendente disumano, e lo ributta dall'altra parte, carico di urticante top spin. E la torre di Tandil, mica si scompone. Non rimane impietrito a domandarsi come abbia potuto quell'ominide. Progetta e spara un alltra bordata radente. E se non basta, ne tira una terza, poi una quarta. Fino a sfondare il muro arrotante. La macchina sparapalle frullate si batte così, e Federer, che pure ha un gioco dieci volte più vario dell'argentino, non ci è quasi mai riuscito, rimanendo basito da tanta rozza impertinenza, ponendosi domande ascetiche. Certo Nadal non era al meglio, dirà qualcuno, certo. Per sua stessa ammissione, ed a vista d'occhio, lo spagnolo corre come e più dello scorso anno. I limiti semmai, li palesa al servizio, causa il misteriosissimo infortunio addominale. Per il resto, a Juan Martin Del Potro sembra interessare poco. Incoccia le rotazioni forzute dell'avversario che è un...

US Open 2009 - dodicesima giornata (inesistente) - Nadal, e l'improvvisa ostentazione del dolore

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E venne l'acqua. Un pioggione biblico come non si vedeva ai tempi di Noè, blocca il programma degli US Open. Ancora da completare il quadro dei 4 semifinalisti maschili. Dopo Federer-Djokovic, il posto tutt'altro che tranquillizzante al fianco di Del Potro, se lo contendono Nadal e mano de piedra Gonzalez. Match sospeso sul 7-6 6-6 per lo spagnolo. Imbarazzante l'iberico, non tanto per il gioco espresso, ma per l'atteggiamento. Nervoso, frenetico, acciaccato, ansioso, monologante. Mai visto in quel modo. Oramai un incontro di Rafa è un mix tra “Er medici in prima linea”, e “Salvate il soldato Jane”. Una via crucis insostenibile. Ai già noti problemi alle ginocchia usurate, si è aggiunto un misterioso dolore addominale, ora manca che lamenti lo sfibramento violento del bulbo pilifero, ed il sempre annoso problema alle doppie punte. Contro il cileno, richiede lo stop medico. Tutti preoccupati, si levano degli “ooohhhh” trepidanti del pubblico. Lui si fa rattoppare sul c...

US Open 2009 - undicesima giornata - Cilic, l'Ivanisevic al contrario

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Marian Cilic , a guardarlo, pare un triste suonatore di fado, in riva al mare, col tramonto che cala inesorabile e malinconico. Pensa a quale infimo senso possa avere la vita, e continua tra quelle note mortali. L'espressione cupa, i movimenti placidi da slavo atipico. Due giorni prima, aveva irriso il fine piano strategico del Napoleone di Scozia coi canini aguzzi, Andy Murray, apprendista campione. Lo aveva fatto saltare a suon di accelerazioni di dritto e servizi. Quasi irriso quell'altro, che vagava come un allocco con le piume bagnate, schiavo del suo stesso tennis alla ketamina. Andy monologava impotente, guardando gli spettri danzanti della sua stessa immagine, sollevava la coppa di uno slam al cielo e si puliva il culo con la mail della regina. Poi s'è svegliato ed aveva già perso. Marian è stato bravo a non farsi ingabbiare, a lui che è già un gibbone dormiente, il tennis soporifero degli strateghi scorre via sulla pelle. Qualche impasticcato in crisi d'a...

Us Open 2009 - ottava giornata - qualche pronostico per la nona

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Una ottava giornata meno interessante di una serata con Rocco Buttiglione che ti parla di gnoseologia e diritto alla vita, facendo le labbra tumide. Non conoscendo Rocco, ho optato per altre vie. Non sto qui certo a dirvele. Roger Federer deve aver riflettuto a lungo se conveniva giocare col braccio sinistro legato dietro la schiena e con le scarpe piombate, giusto per rendere più proficuo l'allenamento con Tommy Robredo. Qualcuno gli ha addirittura proposto di spedire in campo Mirka, già snella e in splendida forma dopo il parto gemellare, mentre lui se ne stava a casa in vestaglia di seta, abituandosi maggiormente alla battaglia, dando il biberon alle figliolette. Il monarca alla fine gioca, e va avanti senza sporcare con una stilla di rarefatto sudore, la bellissima maglietta rosso-nera (giusto per dire qualcosa di tecnico). Robin Soderling e Davydenko si giocano un posto nei quarti, per ricevere l'ennesima lezioncina svizzera. Normale non siano troppo entusiasti all...

US Open - sesta giornata - Jesse Witten e Melanie Oudin, favole americane

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“Il cielo dell'America, son mille cieli sopra un continente”. L'america lascia a tutti una possibilità. E pazienza se poi ti friggono su una sedia elettrica. Una nazione che se manifesti, ti tiene in prigione per terrorismo. Ma tutti, quella miserabile possibilità ce l'hanno. “L'america è potente, tutto e niente, il bene e il male”, cantava il maestro . Roger Federer soffre e scentra palline contro il diavoletto della tazmania australiano, Lleyton Hewitt . Perde il primo set, e continua a stecccare e sbagliare dritti. Versione davvero incresciosa, quella del monarca indispettito. Lento pede, riesce comunque a venire a capo del match, in quattro a set. Le cronache illuminate parleranno di una sessantina di errori gratuiti dell'elvetico danzante, annesse una miriade di imbarazzanti “stecche” da giocatore di fantozziana memoria. Vince senza il suo colpo migliore, il dritto, ma paradosso gustoso, fossi un tifoso di Federer, dormirei tra due guanciali. Se il des...

Us Open 2009 - quinta giornata - Tra suicidi di pittori e rinascite di panda feriti

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Come si suicida un pittore svitato . Una giornata densissima di emozioni. Rutilanti capovolgimenti, suicidi, omicidi, nottalbe di rinascite inaspettate. Philipp Petzschner , pittore venuto da Marte comincia in modo ispirato il suo match con Juan Carlos Ferrero , uno che ha vinto uno slam ed è stato anche numero uno al mondo. Il nostro eroe disagiato comincia a servire in modo strepitoso e spennellare il campo. L'iberico, che pure è meno arrotatore folle di altri connazionali, è in disarmo, quasi sgomento. Non riesce a leggere e trovare le contomisure al gioco vario, imprevedibile, assolutamente schizoide, del tedesco. Fa appena in tempo a ribattere un velenoso rovescio in back stordente, che quel furetto gli piazza un dritto saettante, e si presenta a rete con la faccia da Picasso, ritorta e pasticciata. E con noncuranza accarezza pure una voleettina stoppata in contropiede, che manda l'altro con le chiappe per terra. E' una vera delizia per gli occhi, Picasso. E' isp...

US Open 2009 - seconda giornata - Roberta Vinci, l'italia che perde dipingendo

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Jelena Jankovic è alta un metro e ottanta, e galoppa in surplace, come Varenne che si va ad appaiare ai cancelli di partenza. Roberta Vinci è piccina, pizzica il metro e sessanta, ha un fisico minuto, e sgambetta garrula per il campo. Jelena tira dei gran fondamentali, sempre uguali e pieni di una demenza pallettara da far venire l'orticaria, rimane ancorata a fondo campo, neanche a rete ci sia Belzebù. Robertina da Taranto dipinge un bel gioco classico, ha schemi vari ed intelligenti, taglia la palla, la affetta col rovescio, trova l'ardire di seguire il rovescio in back a rete, e sul filo di quel net di poco più basso di lei, gioca persino delle volè gradevolissime. Jelena ha dei raggelanti tratti somatici equini, ma si pittura ed atteggia a fascinosa Greta Garbo, la più bella del reame. Pare continuamente affiancata da uno specchio immaginario, al quale chiede conferme. Poi la vedi tirare i suoi lobboni insipienti, ed imprecare come un camionista incazzato e sbronzo, in ...

Us Open 2009 - prima giornata - Kim Clijsters convince, Venus arranca, Martinez Sanchez svolazza

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Dici Flushing Meadows e ti saltano alla mente le immagini sgranate del quarantenne Jimbo Connors, con gli occhi fuori dalle orbite e i pugni roteanti al cielo. Ai meno sensibili ricorderà soltanto un terribile tanfo di sugna e carne di vitella sbruciacchiata, tipico dei fast food yankee. In linea con quell'istantanea anche l'immagine di Kim Clijsters , che ad occhio e croce, mi appare vagamente inquartata nel suo completino rosso-orange. Un ibrido tra la mucca carolina e quella color lillà della milka. Ma tant'è, sarà l'effetto di un 16:9 immaginario. Pinguedine e girovita a parte, la bianchiccia belga, convince. Spazza via con un periodico 6-1 la malcapitata ucraina Kutuzova. Disarmante debolzza dell'avversaria a parte, fornisce una notevole prova di forza, esibendo il solito tennis regolare e solido dal fondo. Dopo oltre due anni, è ritornata già a livelli d'eccellenza. E su quello non potevano esserci dubbi. Nel deserto stordente del tennis femminile, pers...

US Open 2009. Sorteggi e tabelloni maschili, femminili e delle eventuali Semeya

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E' andata bene ad alcuni, meno bene ad altri. Malissimo, a prescindere, per gli italiani. Nadal capita dalla parte di Murray, Djokovic in quella di Federer. Ma vediamo dall'alto in basso gli ipotetici quarti di finale, con annesse mine vaganti e totani urlanti. Uomini Federer-Davydenko . L'elvetico arriverà ai quarti in babbucce e con le gemelline in groppa, ed in semifinale mentre si rade, fischiettando un'arietta della Carmen. Possibile, solito, folkloristico patema Hewitt al terzo turno. L'australiano non è ai livelli del passato, ma per batterlo devi giocare bene, dice il saggio. Si può far finta di crederci o pensare che per Roger sia solo una specie di esame di scuola media. In ottavi, uno tra chiappa tumida Blake , pantegana arrotante Robredo , Kunitsyn o un venditore di hot dog, che impietosito dalla scarsezza di questi, s'improvviserà tennista. Non è stata generosa la dea bendata col povero Nosferatu russo Davydenko, come se madre natura non fosse ...

US Open, pronostici. Il più grande esperto di tennis al mondo, anticipa come finirà

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La settimana che precede gli Us Open di tennis, vede figure di seconda linea (uomini/donne) impegnate nel torneo di New Haven. Dove non conta, ovviamente presenti i quattro alfieri italiani, sempre illuminati nello scegliere la programmazione. Accuratamente preparatisi al cemento americano, sgambettando sulla terra rossa europea. E poi la malvagia dea bendata si diverte a non farli arrivare mai alla seconda settimana negli slam. Pensa te. Ma passando al tennis che conta, i freschi Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, hanno fonito un quadro abbastanza chiaro sui favoriti, e possibili outsider del torneo newyorkese. Uomini Federer 35% . C'è tutto Roger Federer, nei due tornei giocati. Svagato, sonnecchioso ed al limite dell'imbarazzante a Montreal, dove riesce a farsi recupersre il 5-1 al terzo, da uno Tsonga menomato e che ambiva al massimo ad una doccia refrigerante. Una partita che avrebbe portato a casa anche Paolone Bertolucci (versione attuale). Regale, luccicante...