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Visualizzazione dei post da giugno, 2017

PAIRE, IL FOGNINI OBLUNGO

Capita di sbagliare. Chiaro, puoi farlo per un totale offuscamento cerebrale del momento.  Oppure sbagliare per una inclinazione naturale a non capire nulla.  Poi puoi sbagliare anche perché a quel tempo eri dipendente da sostanze come la cedrata tassoni. È il mio caso, con Paire. Col lungagnone di Avignone ammetto di essermi sbagliato. Per anni gli ho riservato la tessera numero 7 della Gran Loggia Massonica dei Tennisti Superbamente Sminchiati. Recentemente espulso con ignominia. Eppure mi affascinava quell'allampanato ragazzotto naif, capace di genialità tra grezzezze non comuni. Sembrava uno vero. Rabbioso, istintivo, genuino. Uno che in una frazione di secondo era capace, come tutti i pazzi, di prendere la decisione più inutilmente bella. Comodo dritto a chiudere in recupero su una palla corta? Lui ci arriva in sourplace e, invece della comoda chiusura, ecco un balzo in sospensione e contro smorzata in tweener. Pazzo da legare. Amante del bello fine a se stesso, invece c...

Schiavone vola e va come una rondine, angoscia Errani-Vinci

Mentre predispongo l'invito settimanale per "la cena col cretino", sublime piece teatrale francese da cui fu tratto l'omonimo film, guardo highlights del tennis tanto per. Mi soffermo in particolare sulle nostre eroine tricolore che si destreggiano sull'infida erba pre Wimbledon. Interessante derby a Maiorca. Erba a Maiorca? Così pare. Hanno predisposto prati su cui Nadal sgamba e trotterellano egagre ragazzotte Wta. Di fronte Roberta Vinci e Sarita Errani, al secolo le chichis (wawa), un tempo dominatrici-amiche-complici del doppio, finaliste slam in singolo, top ten, etc...prima della fragorosa rottura. I motivi restano ancora avvolti da riserbo e una fitta coltre di mistero. Poco importa. Da allora, le due praticamente sono crollate a picco. Inesistenti in doppio con altre partner, caduta libera in singolare. Roberta è riuscita nell'anno successivo a compiere il quasi miracolo a New York, poi quasi nulla se non vagheggi di "ho battuto a Sereeeeena...

HAAS E FEDERER, IL GIGANTE ETERNO E IL PICCOLO PAIRE SVIZZERO

Una salubre boccata di erba olandese è quello che ci vuole dopo la polverosa stagione terricola. Anche inglese o tedesca va bene. Pure cambogiana. Stoccarda, 14 Giugno 2017, 58 D.M. (Dopo Mac). Sul già spelacchiato centrale tedesco in scena uno dei migliori accoppiamenti possibili nei nostri tempi decadenti, per generare tennis bellissimo, pregno di antichità in disfacimento: Federer-Haas. Di meglio solo il venturo Haas-Zverev (quello buono, cioè il mancino, più vecchio e meno forte) o McEnroe-Stich (56 anni l'uno, 47 l'altro, che due anni fa inaugurarono quel centrale con una bellissima sfida, vinta ovviamente dal Genio Assoluto). Bando alle ciance, accontentiamoci di Roger e Tommy. Federer, per una volta, non deve allenarsi al centro tecnico di Villa Arzilla per trovarne uno più vecchio di lui. Di ben tre anni. 39 primavere contro 36. Le premesse sono ottime, malgrado i due mesi di stop volontario dello svizzero, le mille operazioni gravi patite dal tedesco, una specie di mi...

PAURA E DELIRIO A PARIGI: LA DECIMA DI RAFA NADAL

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 Foto di François GOGLIN, Licenza Creative Commons CC-BY-SA 4.0 
 Ludico pagellame post esistenzialista Uomini Rafa Nadal 10 (come i titoli). Capita di vedere qualche scambio dell'esecuzione sommaria ai danni del malcapitato Basilashvili, onesto comprimario georgiano in discreta forma, impegnato allo stremo per vincere un game con ardimento antico, e penso scorato: l'unico a poter fare una parvenza di partita o strappargli un eroico set è Stan Wawrinka. Oscenamente sbugiardato, perché anche lo svizzero è scarnificato da un Nadal versione cannibalesca. Buono ma non al massimo a inizio anno sul cemento, dominante appena messo piede sulla terra. Come sempre. Vittorie in serie e approdo a Parigi nelle migliori condizioni psico-fisiche. Determinato, concentrato, tirato, feroce. Non una distrazione o passaggio a vuoto in sette partite: monstre. Non assistevo a simili mattanze in serie dai tempi di Steffi Graf tra le donne. Storica decima a Parigi e quindicesimo slam, quindi. Q...