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Ve lo racconto io, wimbledon - giorno 4 - Picasso Petzschner, e quella sottile linea del coraggio inconsapevole

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Le verità del rosso saggio. “Levati di torno prima le faccende più tediose! Che poi il resto ti verrà facile.”, ripeteva sempre mio padre, nel mezzo di una colossale sbronza di vino. Ed io lo ascolto. Chissà se da lassù (o giù) vedrà in che modo scellerato utilizzo le sue perle di saggezza contadina. Tocca dunque esordire con Ana Ivanovic , e chi altri. La serba dal volto di cerbiatta e la spocchia da salamandra urticante, era opposta a Sara Errani. La maestrina italiana sembra proprio non avere difficoltà, serve pure per il primo set. Poi un pugnetto via l'altro, la sportivissima serba mette in fila sei giochi, e addio Pepp. A margine, 132 pugnetti, con annesso urletto di guerra (rigorosamente in lingua serba), e vezzosissimo saltello coordinato. Semplicemente atroce. Ogni volta, mi si spezzano in due le meningi dall'emozione, e mi pervade la voglia di eclissarmi nella placida quiete del campionato regionale di vela. Ma come? Obietterà qualche sprovveduto. Se di punti ne ha ...

Ve lo racconto io, Wimbledon. Giorno 2. La regina soffocherà Murray, Marat malinconico addio, Picasso Petzschner e maghetto Santoro col vento in poppa

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Un bel sole sui campi di Wimbledon. Temporale e pioggia a catinelle dalle mie parti. Cosa interesserà ai miei due (occasionali) lettori? Niente. Ambiente elettrico e frizzante sul centrale di Wimbledon. Era il grande giorno per gli inglesi. Eccitati e trepidanti come pulzelle illibate alla prima notte di nozze, accolgono l'ingresso in campo del loro eroe Andy Murray , impegnato nel primo turno del torneo contro l'abbordabilissimo americano Kendrick. E già questo appare eccessivo. Se poi si riflette che Andy è pure scozzese, il dubbio che quello di Albione sia un popolo bizzarro, s'insinua subdolo. Come se tra vent'anni, con la padania governata dal moderatissimo Borghezio, al torneo per l'orgoglio padano di Cinisello Balsamo, i verdi locali andassero in visibilio per un napoletano. Grosso modo. Ma va beh, cosa attendersi da un popolo che venera un'ottuagenaria regina con bizzarri cappellini? In Italia venerano un attempato semi-messia che va a puttane di gran...