Post

Visualizzazione dei post da gennaio, 2011

AUSTRALIAN OPEN 2011 - Djokovic dominante. Le Pagelle. Bocciati, promossi e italiani

Immagine
Day 0 – Dal vostro inviato “castigamatti”. Che vagamente ricorda Totò Riina “u’curtu” una ventina d’anni fa, mentre inveiva contro la persecuzione dei magistrati. Penso volesse indire anche un no-magistrati day. I tempi cambiano. Novak Djokovic 8 . Orbene. Immaginate Arthur Fonzarelli in palese difficoltà nel pronunciare la parola “scusa”. Ed avrete la mia immagine angosciata, mentre devo inventarmi qualcosa da scrivere sul serbo. E rinvio questa sorta di patibolo intellettuale. Ha condotto un torneo al limite della perfezione, tocca ammerter(selo). Al di là di una finale senza sbavature contro il fantasmo formaggino Murray, costruisce il trionfo grazie all’impeccabile, in cui non ha perdonato le leggerezze di un Federer svagato. Anzi, accanendosi come un cinghiale affamato. Scene viste solo in qualche mattatoio di periferia. Bissa il successo in una prova dello slam tre anni dopo la sua prima affermazione. E vorrà anche dire qualcosa anche questo. Tre anni di patimenti e manifesta ...

AUSTRALIAN OPEN 2011 - Pagelle femminili, Kim su tutte

AUSTRALIAN OPEN 2011 - Kim regina a Melbourne

Immagine
Day 13 – Dal vostro ineffabile inviato, che medita sotto un albero dalle vaste fronde Troia (FG, residenza estiva del nostro amatissimo premier), 29-01-2011 - Gli Australian Open 2011, emettono il loro primo verdetto nella tarda mattinata europea. Kim Clijsters e Na Li si affrontavano in una finale attesa, meritata e forse più equilibrata di quanto pensassero allibratori, esperti, cacciatori di quaglie selvatiche ed avvinazzati semplici. Un confronto tra due atlete ormai nella piena maturità fisica e con la variante della prima cinese a poter vincere un torneo major. Sulle tribune parecchie facce con gli occhi a mandorla palpitano per la loro eroina ad un passo dalla storia. Inquietante bardatura nera al ginocchio e proverbiale tatuaggio in bella mostra sul petto, la figlia di Mao, reduce da undici vittorie di fila in questo scorcio di stagione, inizia con gran piglio mescolato a calma orientale. Allo stesso modo in cui ha condotto l’intero torneo. Piedi dentro il campo e forc...

AUSTRALIAN OPEN 2011 – Finale maschile, aprite le grate e che sia spettacolo

Immagine
Day 12- Dal vostro moderato inviato, che tra qualche giorno inizierà a collaborare per “Il Giornale” Murray, a fatica, raggiunge Djokovic . Alla fine ce l’ha fatta, Andy Murray. Non senza patemi e difficoltà, viene a capo del cane rabbioso Ferrer dopo quattro set tirati. Dio m’è testimone, vedo solo qualche scampolo nel mentre mangio una mela annurca per pranzo, e sorseggio un poco di Coca-cola light. E’ atroce. Increscioso. Spaventoso, vedere come il trattore spagnolo riesca a reggere, ed anzi, all’inizio meni persino una danza squinternata. Una danza asfissiante. Vanga come con un aratro medievale, randella tutto ingobbito e con la mascella squadrata, esalando grevi latrati di rabbia cinofila allo stadio ultimo, mentre chiude con un dritto vincente. Poi mozzica un asciugamani e se ne va a sedere per il cambio campo, col ciuffo scomposto da ciwawa. E Murray? Ha sempre patito lo spagnolo, dicono i bene informati. Forse allo stesso modo in cui patisce se stesso. Le difficoltà del...

AUSTRALIAN OPEN 2011 - Il trionfo del Rocky horror picture show

Immagine
Day 11 – Dal vostro inviato, nel challenger di Honolulu Bene premettere alcune cose. La linea editoriale di questo blog ha avuto delle importanti e drastiche evoluzioni. Forze aliene dalle spaventevoli sembianze, vagamente similari a Minzolini ed Emilio Fede, mi impongono una svolta decisa. Imperversano le semifinali degli Australian Open, uno dei quattro major stagionali del tennis. Ma per me è come se non esistesse. L’alieno pelato con la zeppola, mi ha incoraggiato: “La libera informazione funziona così, non preoccuparti. Pur’io dovrei forse parlare di quel processino a Milano? Meglio i campionati di trifola in corso nella Val di Susa. Lo spettatore che paga il canone esige la trifola.”. Ecco dunque che salto a piè pari gli ultimi incresciosi avvenimenti nel globo australe. Sono un uomo libero. Vi narrerò delle elettrizzanti evoluzioni nel challenger di Hilbronn. Parecchio interessante vedere la battaglia tra quel manipolo di tedesconi, mezzi cannonieri e mezzi funamboli. C’è B...

AUSTRALIAN OPEN 2011 - Nadal, il colosso che diviene argilla

Immagine
Day 10 – Dal vostro inviato, che invita tutti i lettori a cena. Spero qualche migliaio di euro cadauno bastino Nadal infortunato, perde. Tanto tuonò, che alla fine piovve nel plumbeo cielo dell’Australia. Peccato che sia sera, ed il cielo è spaventosamente bruno come la dantesca selva tremebonda. Tra urla di faine e gracidar di ranocchie. La tanto attesa sorpresa arriva in extremis. Nell’ultimo degli otto match dei quarti di finale dei due tabelloni. Laddove meno la si attendeva. Giusto in tempo per coprire di ridicolo ed esporre al pubblico ludibrio un povero pazzo con le scarpe bucate ed i vestiti lisi, che aveva azzeccato i risultati dei match precedenti. Proprio quel malato mentale che da queste ripugnanti pagine, invocava la grande sorpresa. Ed eccola servita, la sorpresa. Quasi irridente. Surreale nella sua ciclicità. Rafael Nadal cede a David Ferrer , abbandonando il torneo con malferma mestizia. Si arrende, prima che ad un avversario già preparato e ben disposto al supp...

AUSTRALIAN OPEN 2011 - Federer sontuoso, Schiavone s'arrende

Immagine
Day 9 – Dal vostro inviato subalterno, che vi invita ad abbandonare questo POSTRIBOLO ripugnante Federer de luxe, Djokovic lo appaia nella prima semifinale . Si allinea la semifinale della parte bassa. Ed il torneo australiano continua all’insegna del pronostico rispettato. Bastano poco meno di due ore all’ex numero uno al mondo per frustrare le velleità del connazionale Stan Wawrinka in tre rapidi set. Roger Federer inizia con piglio ferocemente ispirato, deciso a soffocare sul nascere qualsiasi tentativo del boccheggiante avversario. Ed è un soliloquio punitivo senza sbavature o dormienti fughe dalla realtà. Implacabile al servizio, fulminante di dritto ed ottimo di rovescio. E quando il colpo meno devastante del proprio repertorio (il rovescio), finisce per risultare più incisivo ed annichilente del migliore in dotazione all’avversario, per questi c’è davvero poco da fare. Trovarsi una religione improvvisata, pregare e fare esercizio di fede. O convincersi che quarti di finale...

AUSTRALIAN OPEN 2011 - Dolgopolov non si ferma più

Immagine
Day 8 – Dal vostro esaltato inviato, compagno di clinica di Gasquet La supernova Dolgopolov esplode su Melbourne . In un torneo sostanzialmente dominato dalla noia e da pronostici rispettati (di certo non i miei), il tabellone maschile di questa edizione degli Australian Open si allinea ai quarti di finale. Tra scontati protagonisti che onorano il loro ruolo di teste di serie, colpisce e desta la curiosità di tutto il movimento tennistico, un ragazzo smilzo che pare la versione inappetente della “Gioconda” disegnata dal mio gatto (il compianto “Satana”, perché “Napoleone” deve ancora imparare a disegnare e scrivere bene) nella stagione degli amori. E’ esploso sul bollente cemento di Melbourne come luminosa gemma rara, Aleksander Dolgopolov . Ventiduenne ragazzo ucraino, salito agli onori del grande tennis forse con qualche anno di ritardo. A rallentare l’ascesa e l’appuntamento col prevedibile destino, una serie di violenti infortuni e strani morbi debilitanti. Chi segue con mania...

AUSTRALIAN OPEN 2011 - Schiavone, la maratoneta

Immagine
Day 7 – Dal vostro vigile inviato, che dorme della grossa “Schiavone dans l’histoire”. Così titolava “l’equipe”. E se anche in quelle latitudini esaltano l’impresa della nostra tennista, deve essere successo qualcosa di grande. Non oso immaginare (figuriamoci aprire) le pagine dei giornali italiani. Non ho potuto assistere in diretta al match di ottavi fra Francesca Schiavone e Svetlana Kuznetsova , per motivi contingenti: dormivo. Sognando la pace nel mondo mentre imbracciato un kalashnikov miravo a sterminare i miei nemici. Un sogno che debbo raccontare, con dovizia di particolari al mio analista, quando ne avrò uno. E di cui a chi passerà di quì, immagino interessi meno di una puntata di medicina 33. Buttiamola giù dura. Cruda e vera. Perché questo non è un sito di cronaca. Men che meno un bollettino di sciovinistica adorazione patriottica, sempre e comunque. Francesca Schiavone è una tennista per cui non posso che nutrire sentimenti di ambivalente confusione annoiata e piu...

AUSTRALIAN OPEN 2011 - Pronostici ottavi. Come diventare milionari con scommesse sicure

Immagine
Day 6 – Dal vostro eccitatissimo inviato, ebbro di vino scadente e travestito da Mago Otelma Per prima cosa, dovete recitare la frase magica. “Utooor-kalèm-Itòr.Ausìm…”. Se siete meno sofisticati, basta anche un “ah-ui-uè la fortuna viene a me, uì-uè-uà la sfortuna resta là”. Se poi un subnormale testone cipriota, che sembra provenire direttamente dall’isola di Pasqua, si ritira a due games dalla pronosticata sconfitta, o una inguardabilmente oscena polacca chiede il medical time out sotto per 1-4 (pesante) prima di andare a vincere, ed avevate pronosticato la sua sconfitta, vi restano da fare due cose. Forse tre: Bestemmiare in modo liberatorio tutti i putti del paradiso immaginario (la cosa non risulta essere blasfema, se dovutamente contestualizzata. Quindi siete salvi dallo infermo dei dannati). Dedicarvi esclusivamente alle corse dei cavalli (quelli non chiedono massaggi shiatzu travestiti da MTO ed al traguardo arrivano anche sciancate, povere bestiole). In ultima, v’è sempr...

AUSTRALIAN OPEN 2011 - Il nuovo Gasquet, perdente senza brio. Federer dirompente

Immagine
Day 5 - Dal vostro indefesso inviato nella stiva, cui il grande capo consigliò: “vai, scrivi per blog, fai il pazzo…” Federer trionfale, passeggia sul dimesso Malisse. Tra il dominatore dell’ultimo decennio tennistico, e quel pigro talento svogliato che in quello stesso decennio avrebbe potuto sostare a pieno diritto tra i top 5, era lecito attendersi un match spettacolare. Divertente. Un minimo emozionante. Invece Roger Federer schianta un pur decoroso Xavier Malisse in tre rapidi set. Non fa nemmeno in tempo ad abioccarsi, come gli era capitato nel turno precedente. Troppo netta ed inequivocabile la differenza presente, passata e futura tra i due, malgrado il belga con lo shignon ed il ventre pingue dell’indolente, in questo inizio stagione sia tornato a livelli di tennistica decenza da top 30. Molto bene l’elvetico monarca, che se non si assopisce smarrendosi nel ristoratore sonnellino di Alice nel paese delle meraviglie, quasi vergognandosi per un tennis così nettamente super...

AUSTRALIAN OPEN 2011 - L'ombra di Del Potro

Immagine
Day 4 – Dal vostro inviato nella stiva, che da quando si è separato ha una stabile relazione con una donna fedele: Signorini Bye-bye Jelena. Mi piace cominciare con un evento di liberazione mondiale. La nitrente serba bardata a casta diva, ci saluta con mestizia melancolica. Dopo Ana Ivanovic, saluta la compagnia anche l’altra spocchiosa reginetta del nulla orridamente lagnoso, Jelena Jankovic . Simpatica come lo scorbuto. Trotta a vuoto la sorrellona illegittima di Varenne, in un grottesco tutù premaman rosa "confetto Falqui". In quella conturbante mise pare una languida controfigura di Marilyn Monroe truccata da cavallo, per carnevale (mancano solo i proverbiali “bye-bye baby” e “tu-tu-pi-tù!”). Sgroppa in modo insipiente, e basta una discreta quadrumane, Shuai Peng , per rispedirla rapidamente a casa. Una delle tante cinesi che non mollano un quindici, arrembanti e fastidiose come petulanti mosche tsè-tsè che si eccitano tutte dopo un quindici vinto esalando striduli ...

AUSTRALIAN OPEN 2011 - Federer si complica la vita. Verdasco all'ultimo respiro

Immagine
Day 3 - Dal vostro solerte inviato. Imbucato in un'allegra festa, ad ammirare con classe le zinne discinte di future ministre Federer e l'aristocratico assopimento. Due set ed oltre un'ora di tennis regale sciorinato ed elargito al pubblico estatico. Poi il black out. Un dormiente svago che rimette tutto in gioco. Roger Federer è bravo a complicarsi la vita, in quello che comunque già si presentava come un secondo con qualche insidia. Gilles Simon altro non è che un buon tennista regolare, noioso quanto un editoriale del Cardinal Bagnasco, ma al meglio della condizione ben meritevole dei primi 15 al mondo. Il transalpino è meglio di una galleria del vento Pininfarina, per testare condizioni altrui. E l'ex monarca elvetico fa e disfa tutto nel giro dello stesso match, pur senza dare mai l'impressione di poter cedere sul serio. Domina e danza con la consueta eleganza per due set, col rovescio ed il servizio che funziona come nelle migliori occasioni. Poi il buio ...