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Visualizzazione dei post da ottobre, 2011

KVITOVA, MASTRA 2011

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Tra Halloween, Deserto dei Tartari e notte delle morte viventi. Trova il mostro che è in te. Avevo appena approntato il costume per l’incombente seratona di Halloween (mi travestirò da Tipsarevic col rasserenante sguardo di Cilic – tipico del nano pisolo affetto da gigantismo che cammina contro mano in autostrada. Una mostruosità assoluta -) quand’ecco che va in scena la finale dell’edizione 2011 del Master femminile, in quel di Istanbul. Torneo, ovviamente, sterile e deludente. Match di asfissiante noia, talvolta confinanti col coma narcolettico, altre con la medesima brutale sensazione che si proverebbe nell’essere trafitti da una scure in pieno petto. Una scure sbirola, storta e arrugginita. La Wta attuale è questa, e lo stato di ridicola crisi mortifera in cui versa, ben si riassume in quella foto in alto. Al solito, l’acme del patetico, si concentra nella presentazione pre-torneo. No, anche se così sembra, non è la serata di Halloween anticipata. Manca la zucca. Alcune ...

L'ORA (D'ARIA) DI MURRAY

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In diretta da un luogo di massima sicurezza, ove sto imparando "di scrivere" col prestigioso strumento "smartphonico" che finirò di pagare a rate nel 2016. Se le urlanti scimmie che avranno invaso la terra concepiranno ancora lo strumento rateale. Su di una panca, baciato da un languido sole autunnale, che rende meno malvagio il freddo della rigida stagione allo annizzo. E con qualche foglia che svolazza irridente, simile ad un neurone che se va. Murray in libera uscita . Reduce dalla visione del deludentissimo videotape di Belen assieme ad un ginecologo esibizionista e perso nei meandri un delirio spirituale, che in questa settimana mi ha fatto stracciare una (immaginaria) tessera di partito “apartitico” rispettoso delle inesistenti istituzioni nell’ambito di una lotta politica fatta di disubbidienza civile, di tennis ce n’è poco. Poco spazio per immani profluvi d’inarrestabili vaneggiamenti scilipoteschi applicati al tennis, dunque. Ma come, c’era il ...

RADWANSKA E MURRAY, IL GIUSTO EQUILIBRIO

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Agnieszka la faina che diventò vincente . Nelle cose ci vuole il giusto equilibrio, un’armonia e quel punto d’incontro che trovi per strada. A volte senza volerlo, altre raccogliendo i frutti di un certosino lavoro nella galleria del vento. E allora vedi questa ventenne polacca, da un paio d’anni trasparente e condannata al normale veleggiar in balia delle prime orchesse, diventare qualcosa di diverso. Concreto. Non è solo la chioma divenuta corvina a rendere Agnieska Radwanska meno impalpabile, ma un bagaglio tennistico rinforzato ed arricchito. L’equilibrio, appunto, quello che pretendeva il profeta di Chebas, Hector Cuper. "Echilibrio! Echilibrio!" . O uno shaker nel quale frullare un quarto delle difensive abilità di Wozniacki, 20cl dei colpi controtempo di Kim, una bella dose d’intelligenza tattica (di…non saprei chi), qualche spruzzata di attacchi e persino quelle così anacronistiche volèe come scorzetta di lime. Forse riuscirà dove sono mancate altre regolariste se...

MA LA SMETTIAMO, DI DIRE STRONZATE?

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Tennis nel mondo (reminiscenze di pagelle avariate) Janko Tipsarevic: 8 . Al barbuto serbo con la testa da “triste pensatore suicida” ed agghindato come un pirata tamarro, ci sono voluti anni prima della definitiva consacrazione, ed è bastato un singolo match ad accendergli la miccia. Quella tragica pantomima degna di Edgar Allan Poe, ad Eastbourne. Vista in faccia la morte e l’ignominia pepetua, ha iniziato a giocare come può. Tennista brioso, con buon talento e trovate spesso divertenti, Janko. Fuma, beve (dicono i bene informati), legge libri, ama la filosofia, pensa (forse troppo per essere un tennista), ha tanti tatuaggi, non è mai banale, sul campo e fuori. Potrebbe bastare per rendercelo simpatico, una specie di cosa che fa bene al tennis. E via con prestazioni sontuose a suon di spaventevoli e cavernicoli "uohhhhh", finali nei Masters 1000, fino alla prima vittoria in un Atp in terra malese, a Kuala Lumpur patria di Sandokan (anche questo è un segno). Sembra ...