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Visualizzazione dei post da maggio, 2014

ROLAND GARROS, AFFONDANO LE WILLIAMS, SPLENDE L'ASTRO DI TAYLOR TOWNSEND

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Languido auto pompino  http://tennispsiche.blogspot.it/2014/01/australian-open-2014-taylor-townsend.html La bellezza di questo sport, per chi ancora si ostina a guardarlo, sta tutta in quelle imprevedibili giornate che sfuggono a pronostici di cemento, in tinta col cielo plumbeo di una Parigi uggiosa. Quasi imbronciata, sul punto di fare un dispetto e col principale che da lassù sgrulla dispettosa pioggerellina dal suo cazzo moscio. Serena Williams affonda pesante nella palude, infilzata impietosamente dalla giovane iberico/venezualana Garbine Muguruza . Inatteso tonfo, alla faccia della corrente di pensiero imperante («il neo trogloditismo») secondo cui Serena è fuori categoria per le altre donne, al solo scopo di conferire il platonico titolo di prima tra le donne alla magnifica eroina pelotara Errani o a Masha, sexy regina dei loro spumeggianti sogni bagnati. Serena è la più forte al mondo. Una delle più forti di sempre. Ma battibile lo è sempre stata...

INTERNAZIONALI D'ITALIA 2014, APPUNTI DI UN TURISTA UBRIACO (la «Strappa storia lacrime» di Sara Errani)

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I migliori appannati o con altri pensieri per la testa. I giovani rampanti non ancora pronti al ricambio. Finiscono per giocare la finale i soliti, appannati. Dando vita a una finale in tono minore. Nel femminile, le uniche difficoltà di Serena sono nello stappare il Dom Perignon Novak Djokovic 8.  Al rientro dopo il problema al polso, carbura in battaglie rusticane (Ferrer, Raonic) vinte anche d'agonismo, prima della finale in cui regola Nadal. Confronto lontano dalle sfibranti corride punto a punto del passato. Continuando a quel modo sarebbero morti entrambi per una tromboflebite perianale con interessamento del cavo popliteo. Vince lui, perché più fresco e decisivo in attacco. Rafael Nadal 7.  Esistono i picchiatori, i demolitori e gli incassatori. Lui è sempre stato un incassatore che demolisce per sfinimento picchiatori e demolitori. Accorgendosi di non essere in condizione però, Rafa Archimede Pitagorico prova qualcosa di diverso. Per battere...

DUE ITALIE AL FORO: IL GRAFFIO DELLA LEONESSA SCHIAVONE, FISCHI A FOGNINI

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Sarà il fascino discreto della mostruosità o la curiosità verso il giurassico, ma attorno agli incontri di Ivo Karlovic c'è sempre un'atmosfera insolita, d'altri tempi. Di certo aiuta il paragone con le due di fianco: Maria Kirilenko , bellina ma pallida e trasparente come un fantasma di carta velina contro la connazionale Sveta Kuznetsova , tricheco rotolante e svogliato, ma che sa ancora far cantare il braccio a un livello superiore. Ivo perde il primo, sembra avviato a una mesta resa. Carreno Busta è più giovane e più tennista, ma il vecchio Frankenstein rimane lì, tra cannonate di servizio seguite a rete con due balzi di gigante, vince il secondo e poi la chiude al tie-break del terzo.  In contemporanea il gigante e la bambina Kurumi Nara , di cui occorre subito sfatare un mito: non è alta 1,45, ma raggiunge a stento l'1,42. Malgrado il commovente tifo di due/tre disturbati (Kurumi, temo, ha già un fan club) cede alla Ormachea .  News dalla Supert...

CRONACA NERA/VERA AL FORO ITALICO, IN ATTESA DELL'AVVENTO DI ROGER FEDERER

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Orde di fedeli, in devota preghiera e fremente attesa, aspettano che Ello si palesi a noi umani sotto forma di carnale semidio. Il Papa? macché, quello si è da poco affacciato a Piazza San Pietro. Rimangono solo il corpo mistico di Cristo, lo Spirito Santo e Federer. Verrà, non verrà, lo svizzero? «Non scherzare, non è da tutti mettere davanti la famiglia...» mi dice una tizia al bar, col tono da fedele in attesa della visione. «Eh già, altri due gemelli. Cosa sono quei sacri lombi! Se verrà ho paura a sedermi nelle prime file: potrei svegliarmi gravido di tre gemelli, per immacolatissima concezione.». M'incenerisce. Lo stesso atteggiamento lo ricordo da parte di mia nonna, quando trattavo con leggerezza le questioni di Gesù ( «Attento, che ti bruci...» ). «Vabbè - taglio - non è che ci capisco molto, cosa consigli di vedere oggi?». «C'è Isner-Melzer! l'americano è uno dei top, va visto...». «Più che il lampione americano, meriterebbe Melzer. Anche se, or...

INTERNAZIONALI D'ITALIA 2014, CRONACHE MARZIANE AL FORO

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«Ma dove abiti, a Spinaceto? Spinaceto non è per niente male, pensavo peggio...». «Ma infatti...» «Ciao» . Non sarà male, ma dal famigerato quartiere descritto da Moretti davanti al muro in un surreale dialogo, la mia amica arriva con quasi un' ora di ritardo. «Perché uno dei problemi che affliggono questo paese, lo sappiamo, è il tchraffico» (altra cit. cinefila). Sarà, ma per arrivare a Londra ci si impiega meno. Ma bene, breve resoconto di una soporifera giornata al Foro. Che magari non ve ne frega un cazzo, ma fa niente. Noto subito una gran ressa, un quasi raduno degli onanisti anonimi, con inquietanti occhiaie e pallore clamoroso, sul campo di Goerges-Erakovic , mentre Peer e Niculescu non se le filano di pezza nemmeno i parenti stretti. Poi dice che l'effetto velina non conta. La tedesca, in tenuta da evidenziatore fucsia, serve con l'eleganza di un cigno tettuto e si muove come una mucca pezzata al lento pascolo. «Vai bimba!!!» grufola un attempato fa...

FOGNINI ALLA BAVARESE

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«Ho letto sul giornale che Klizan è faccia di maiale (e finge). Ho letto sul cartone che Fognini è un campione (e si deconcentra. Anzi, sconcentra)» , cantavamo alle medie. O da anziani, in tv. Uno ci prova anche, con tutta la buona volontà di questo mondo. Sei pronto ad ammettere: «Ma vedi questo Fognini, sereno e maturato, che vince a mani basse un torneo che doveva vincere». Italiano al solito ispirato in terra tedesca, malgrado sferzate di vento e sottile pioggerellina da inverno cupo. Lo vestono anche con i tipici abiti bavaresi: SPETTACOLO. Arriva spedito in finale battendo gente da challenger (Struff, Brown, Bellucci) e nella tv federale non si contengono. Incontinenti, eruttano bava servile con una continuità da documentario di Superquark sulle bavose nel Rio delle Amazzoni. C'è un tizio che rasenta il surreale, con una pronuncia così suadente da far passare in secondo piano l'indubbia piacevolezza di contenuti. Penso non esista realmente, ma sia sol...

WILD CARD, PRE QUALIFICAZIONI E ALTRE SCIOCCHEZZE: COME METTERE I LEGGINS ALLE STATUE DEL FORO

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Che poi la questione wild card degli Internazionali di Roma mi ha fatto ridere quasi quanto la gnappa Barbora Zahlavova Strycova che becca una bicicletta surreale e, piangente, nitrisce «puta madre» alla luna (erano le 14,00 di Oeiras). Sconcertante comportamento degli organizzatori, sconcertata reazione degli appassionati, nei vari siti in cui si sublima il trogloditismo tennistico. Titanica sfida applicata al tennis tra cuperliani-vetero dalemiani e renziani. Volete far scoppiare una zuffa? spargete la voce che a Roma hanno dato una wild card a Safin o Sampras, e li vedrete sollevarsi in una sommossa collettiva. Per poi dividersi tra loro: meglio darla ad Arnaboldi o Di Mauro? Una quintessenziale questione filosofica: a chi è giusto concedere una passerella e quasi certa eliminazione al primo turno? premio alla carriera per vecchi ruderi dal passato mediocre, con qualche buon sussulto o incentivo a giovanotti dai bei risultati junior ma che faticano a superare ...