SHELTON E TIAFOE SHOW: GLI USA SI PRENDONO FLUSHING MEADOWS 2026
L'impresa all'alba di Shelton su Alcaraz, infiamma gli Us Open 2026. Un match tremendamente brutto e appassionante, infarcito di errori marchiani e poche, strabilianti gemme. Non v'è traccia di raziocinio, pensiero, studio. È solo puro istinto primordiale, l'incontro tra i due. Esprimono in modo opposto un concetto basilare nel tennis: fai il cazzo che ti dice la testa. Alcaraz in quella folle e artisticamente suicida missione di voler giocare sempre un colpo diverso dall'altro, che se non è bello non vale. Shelton arrembante, adrenalinico, assalta ogni cosa gli passi davanti. Entrambi in canotta cafonal, lo spagnolo urla come un montone ferito, il mancino yankee esala ululati da Tarzan volteggiante sulla liana. Un ottovolante, bello, insensato e avvincente Alcaraz la spunta al tie break del primo, poi sembra crollare sotto gli assalti all'arma bianca e cervello spento di Ben. Tira bolidi mancini fulminanti e si getta a rete, e pazienza se le volée non le sa gi...