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A RUOTA LIBERA

Siam qui per discettar di tennis, e lo si fa malgrado sia stata una settimana di magra. Vedo/leggo solo qualcosa di interessante: un lussureggiante Lorenzi-Quinzi in quel di Marrakesh, tra beduini erranti e cammelli. Il vecchio e il nuovo del tennis tricolore. Oltre all'avvincente spunto generazionale, il confronto tecnico mi ha portato alla mente epici scontri tra Borg e Connors sulla terra verde di Forrest Hills.  La spunta il Borg senese, ma il nostro Jimbo giovane si farà. Wimbledon è nel mirino. In Colombia va in scena il Sara Errani show: sconfitta in un match di semi-tamburello padel (da suicidio dopo 10 minuti) dall'altra arrotina Larsson, sciorina un campionario di orrori tecnici (ho contato 9 lanci di palla al servizio sbagliati in un game) e comportamentali (roba che Fognini sembra uscito da Oxford e, almeno, il ligure qualche buon colpo lo tira), da far accapponare la pelle. Niente drammi, sarà wil...

FEDERER DOUBLE SUNSHINE, HA PRESO IL TORO NADAL PER LE CORNA

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Ok, faccio  luce citando qualche  numero  con certosina perizia: Roger Federer. Non so a quanti titoli è arrivato, slam, 1000, burraco, inizio stagione sfolgorante, sale a non so che posizione nella classifica, numero uno nel mirino. Può bastare coi numeri, madre di tutte le scienze. Soffermiamoci invece sul vincente mix di leggerezza e incanto espresso dal Divino in questi primi mesi dell'anno di grazia 2017. Alla soglia dei 36 anni. Dopo il trionfo a Melbourne, il nuovo-vecchio-immortale Roger Federer azzanna anche il "Double Sunshine", ed è lecito domandarsi fin dove possa arrivare. Dopo Indian Wells, ancor più straordinario il trionfo a Miami. Le riserve sono al lumicino ma tira fuori dal taschino magico la consueta classe contro le bombe (dementi) di Berdych e (selvagge) del riottoso scolaretto Kyrgios, ancora rimandato.  Più complesse queste vittorie della finale in cu...

KOHLI, NADAL, BAGEL, SBERLEFFI E SCONFITTE

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Foto Christian Mesiano, Licenza Creative Commons CC-BY-SA 2.0  Sarà stato  il 2010  o il 2011, a una certa età la memoria si fa labile. Ricordi  sbiaditi di un epico suicidio/turpe omidio del " Picasso" Petzschner  sul Centre Court di Wimbledon. Il tempio del tennis. Intendiamoci, di fronte aveva il miglior Nadal, non certo quello che su quei prati sarà poi ghigliottinato da testa di lampadina Darcis o Dustin rasta Brown. Quel giorno il diavolo di Manacor fu leziosamente ischerzato per tre set dal surreale pittore imbianchino tedesco. Ispirato come non mai, il Pecce, nello scrivergli "marameo" sul volto tirato, prima di un back radente o smorzata d'invereconda bellezza. Meglio fermarsi a quei tre set, perché il resto (gaglioffo abuso di potere, medical time out di Rafa e tradizionale resa del funambolo di Bayreuth) somiglia a una strage degli infanti, alla classica, rocambolesca, fatale sconfitta in salsa picassesca. Eppure, terminato l'eccidio...

IL FUTURO DELL'ITALTENNIS FEMMINILE E Il BUFFO CASO GIORGI

"Un bravo politico pensa alle future elezioni, uno statista alle future generazioni", non ricordo chi lo disse, forse De Gasperi, Vito Crimi o Di Maio. Calza a pennello comunque per quanto accade nella gestione del tennis italiano. Ok, dirà il saggio: "che minchia c'entra questo vaniloquio su statisti e politici in quello che è un autentico califfato?". E avrebbe ragione. A porre sordidi dubbi sul futuro del tennis tricolore dopo la sbornia di successi in Fed Cup bastonando nazioni che (sciocche) pensavano al futuro schierando giovinette, ed estemporanee fiammate negli slam di Pennetta e Schiavone, si rischiava il linciaggio. Scomunica papal binaghesca inflitta da severi (non meno che comicamente pedanti) gerarchi a suon di piccatissime mail di protesta nelle redazioni di siti per cui scrivevo da ubriaco (senza averli mai letti, causa raccapriccio), carcere da scontare nelle segrete federali, frustati ogni giorno, vittime di severe pe...

SUA DIVINITA' IMMORTALE ROGER FEDERER

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Era scritto nelle stelle, in qualche remota galassia o buco di culo metafisico, finisse così. Immaginate che non siano mai esistiti anni di Federer-Nadal, vittorie, sconfitte, nemesi tennistiche, tragicomiche faide tra pretoriani iberici e monarchici elvetici, arzigogoli tecnici, fantascientifiche disquisizioni balistiche, squinternati teoremi filosofici basati sull'inoppugnabile nulla che è una partita di tennis, deliri di improvvisati psicologi volti a spiegarci l'imponderabile.  Dimenticate tutto. Prendete una pillola che azzera la memoria e proiettatevi sulla Rod Laver Arena durante la finale di cui ignorate anche il punteggio. Basta godere di un vibrante scambio che racchiude la rara sintesi, film muto della loro rivalità. Scambio a tutto campo, stoccate pulite che suonano come note tzigane da una parte e riff metal, mostruosamente arrotati, dall'altra. Federer schiocca dritti in sospensione, l'esuberante toro iberico sbuffa e arpiona un incrocio di dife...

IL TENNIS, UNO SPORT PER VECCHI

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Facendo le piccole e medie abluzioni mattutine, mi è venuto un flash. Una ponderosa, non meno che puntigliosa, riflessione antropo-fisic-socio-psico-tennistica. L''Australian Open 2017 potrebbe regalarci due finali tra gli stessi protagonisti degli ultimi 15 anni tennistici (forse venti): Federer-Nadal e Serena-Venus, manco fossimo nel 2006. Forse non accadrà, perché tante, troppe, sono le variabili, agguerritissimi gli avversari, ma solo la possibilità che accada mi porta ad un'altra constatazione. Anzi, due: La prima è che il tennis ormai è uno sport per vecchi. Basta vedere l'età degli otto semifinalisti dei due tabelloni. Tra le donne Venus ha 36 anni, Serena 35, la sorprendente Lucic-Baroni (in semifinale dopo 14 anni e mille traversie fisiche e umane in primis) 34, con l'unica infiltrata, la giovanottona yankee Vandeweghe. Tra gli uomini, Sua Divinità Eterna Federer ha compiuto 35 anni, Wawrinka 31, Nadal va per i 31 e, anche qui, unica eccezione qu...

AUSTRALIAN OPEN 2017 - PARZIALE BILANCIO DOPO LA PRIMA SETTIMANA

Australian Open al giro di boa dopo un'infuocata settimana piena di match tirati, sorprese e (a tratti) bel giuoco. Tra gli uomini, fuori Djokovic, i favoriti sono tutti nella parte alta. In basso solo Cesare Ragazzi Nadal. Analizzo la griglia dei due tabelloni, appena delineatasi Uomini Murray-M.Zverev. Il numero uno più anonimo dai bui tempi di JC Ferrero verso lo scontato titolo, contro il più debole, vecchio e leggero, dei fratelli Zverev (per me il più bravo e divertente, ma è un altro conto). Prevedo massacro scozzese, col delizioso Mischa, rinvigorito dalla vicinanza al giovane fratello, strenuamente impegnato nel portare il match ai 30 giochi. Over 27,5 giochi può entrare. Federer-Nishikori . Ottavo che vale una semifinale. Nella solluccherosa lezione inflitta a Berdych, il vecchio Roger ha fatto provare antiche erezioni anche agli angeli asessuati. Ormai è così, occorre prendere tutto ciò che viene, sperando sia in quelle giornate in cui può perdere da pochi che somi...