FOGNINI ALLA BAVARESE
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Uno ci prova anche, con tutta la buona volontà di questo mondo. Sei pronto ad ammettere: «Ma vedi questo Fognini, più sereno e maturato, che vince a mani basse un torneo che doveva vincere». Invece niente, sarà per la prossima volta.
Italiano al solito ispirato in terra tedesca,
malgrado sferzate di vento e sottile pioggerellina da inverno cupo. Lo vestono anche con i tipici abiti bavaresi: SPETTACOLO. Arriva spedito in finale battendo buon gente circense da challenger (Struff, Brown,
Bellucci) e nella tv federale non si contengono. Incontinenti, eruttano smielati salemelecchi con una continuità da documentario di
Superquark sulle bavose nel Rio delle Amazzoni. C'è un tizio che
rasenta il surreale, con una pronuncia così suadente da far passare
in secondo piano l'indubbia piacevolezza di contenuti. Penso non esista
realmente, ma sia solo il frutto del litro di vino bevuto a tavola.
«E
c'è ancora chi osa chriticarlo!!!, non ci si crede...!».
(«ha-ha-ha»,
voci registrate in sottofondo)
«C'è anche chi si stupisce che è a Monaco...nessuno
deve mettere becco sui programmi di FaBBio!».
Nessun
accenno alla pantomima monegasca e al 6-0 4-0 prima del ritiro con
Giraldo a Barcellona, pena soggiorno in un fiordo
islandese tra i cani da slitta che si mangiano tra loro. Giammai
ombra alcuna deve macchiare il fulgore della patria che si batte con
ardimento nel mondo, in specie nello sport della «palla a racchetta»
che ci vede primi nel mondo, colonizzatori d'impervie terre e selvaggi
indigeni!
Un
improvvido bibbitaro che passava di lì per caso, accenna:
«Dopo le vicissitudini a Montecarlo e Barcellona, ritiratosi con
Giraldo...».
Crash-stump-sguishhhh.
Rumore di catene, nerbate e feroci frustate da domatori. Poi parte
un documentario sulla guerra in Abissinia.
«Faccetta
nera, bell'abissina...aspetta e spera che già l'ora s'avvicina...».
Il
poveretto, ormai con la fronte pralinata per l'olio di ricino e con
un machete sotto la gola, prova invano a recuperare.
«Ovviamente
quello è stato un incontro SFORTUNATO! E poi Giraldo è arrivato in finale, no? He he he», risolino
tragico, che non serve a nulla: sarà giustiziato all'alba dietro la
Supertennis Arena, con cerimonia pubblica. Che serva da monito ed esempio.
Fognini
vola, aggiudicandosi il primo set contro un
Klizan che, bianco come Pescosolido vittima della vendetta di Montezuma a Maceio, chiama lo stop medico.
Dopo
l'interruzione inizia a carburare e randella come un pazzo, in un
magnifico gioco di fionda: bombarde mancine e smorzatelle, mentre Fognini rema indolente sui teloni in attesa degli eventi. Storia nota: giocare contro un infortunato è quanto di più difficile. Fingeva? Probabile. La tecnica di fingere però spesso la usano quelli più forti per distrarre chi è più debole mentalmente. Se la mette in atto il n° 111 contro il n° 14, qualcosa non torna. Nello studiolo regna avvilimento misto a
rabbia a stento controllata.
«Questo
non sa neanche lui come sta giocando...se stai male non giochi così!».
Il
match sfugge all'alfiere italiano che frantuma una racchetta. Becca
il penality point e la spacca meglio mostrandola bene (che bravo che
è diventato). Silenzio. Qualcuno giura d'averli visti esultare.
«FaBBio nel primo set l'ha preso a pallate (a questo)!». Per chiudere, prima
della resa finale 2/6 6/1 6/2, con un sublime:
«Non dico che ha finto...ma l'ha fatta bene la sceneggiata!».
Penso di essermi sognato tutto.
Apro un sito di tennis e leggo un titolo (sì, ti-to-lo): «Klizan finge, Fognini si deconcentra»,
e penso che nemmeno Genny 'a carogna possa averlo partorito. Anzi, fanno di tutto per rendere questo sport come quello
pedatorio in cui Genny 'a carogna decide se si gioca o meno un
incontro. Riflessione a voce bassa. Fognini sarà quello che è, ma questi commentatori, non fanno il suo bene.
Tennis
minore a parte, c'erano anche cose serie questa settimane. Finale Ginepri-Dancevic sulla terra verde di Tallahssee,
sponsorizzata da «ER medici in prima linea» e Luciano Onder in
tribuna pronto a prendere appunti su osteopatia, prostatite e gotta.
In settimana avevo visto Francone scudisciare i suoi
colpi musicali e battere il fratello di Jurgen, Gerald Melzer (ognuno
ha il suo Patrick McEnroe). Il canadese regola anche Donald
Young, ma nulla può in finale contro il Lazzaro attempato Robby
Ginepri, uno che nel 2005, quando ancora giocava Agassi e Piero Pelù
non cacciava scie chimiche, fece semifinale a Flushing Meadows.
Si
spezza in finale anche il sogno di «Micetto» Miloslav jr Mecir,
sconfitto ad Ostrava da Kuznetsov. Ora, io tempo fa
comprai il disco di Julian Lennon e pure di Ziggy Marley, quindi non
faccio testo. Ma quelle movenze e il modo di portare il
rovescio...evocano ricordi nostalgici.
Non si dica che io trascuri le donne: m'incuriosiva il confronto tra
Bencic e Giorgi nelle qualificazioni a Madrid tra la giovane speranza
svizzera (classe '97) e la giovane speranza italiana (classe
'91), sponsorizzato dal sexy shop «doppio fallo is megl' che uan». Il match non si vede, ma non sorprende che vinca facile la
svizzera, più matura e tecnicamente completa nell'interpretare i match.

Sono andato a seguire il torneo di Monaco per vedere dal vivo il mio giocatore preferito, Kohli. Purtroppo ha perso subito contro il solidissimo Istomin, che devo dire é persona molto cordiale avendoci scambiato due parole durante un martedi molto piovoso.
RispondiEliminaIl match che più mi é piaciuto di questa settimana é stato sul campo numero due:Melzer-Zverev. La giovanissima promessa tedesca é stata mandata al macello contro il pirata austriaco, Melzer ha fatto la parte del sadico sicario che a suon di drop ha messo a dura prova la ancora acerba muscolatura del tedeschino. Piacere per gli occhi una palla corta del pirata che dopo esser rimbalzata sul campo di Zverev é tornata indietro a morire su quello dell'austriaco.
Saluti,
Kohli per mille anni.
Conosco poco il fratello minore di Mischa Zverev (l'avrò visto una mezz'oretta al Bonfiglio, contro Quinzi due anni fa), ma potrebbe essere uno dei rari casi in cui il minore fa meglio del fratello maggiore.
EliminaChe una vecchia lenza come Melzer gli abbia insegnato a stare al mondo e cosa è il tennis pro, ci sta. Saluti a te.
L' impresa vera ieri l'ha compiuta Berdych dopo aver rifilato 6 0 al primo set ad Hulk Hogan argentino e' capace di perderci al terzo,uno spettacolo Picasso ti garantisco indecente il tennis(chiamiamolo cosi)visto,oggi a Madrid un titanico Seppi Nando,roba da duri da non perdere!...a proposito del Fogna ma con Madrid/Roma/Roland Garros alle porte era proprio necessario giocare un dopolavoristico torneo 250 a Monaco ?ciao un abbraccio da Ste
RispondiEliminaBerdych quello è. Seppi-Verdasco, se uno l'ha vista e può raccontarla, deve solo essere felice.
EliminaCosa è andato a fare a Monaco Fognini? Potrei risponderti come quel tale «NeFFuno (e sottolineo neFFuno) deve mettere becco sulle scelte...».
Torneo minore ma almeno è nella «stagione terraiola», non come quel tour germanico post Wimbledon. Alla fine sono scelte: torneo facile da vincere, e rischio di arrivare cotti nel trittico. Avranno fatto i loro conti. Amen, «cazzi loro» dice il saggio. Ciao a te
A proposito di Fognini: show must go on! A Madrid ha sfoderato un'altra delle sue penose esibizioni. Tra l'altro, parlottando, un po' in italiano, spagnolo, inglese. ha detto a Mohammed Lahyani "you must think with your mind". (Suppongo che intendeva dirgli di pensare con la sua testa.) Lahyani ha risposto di non parlare così e Dolgopolov gli ha servito il conto, al Fabio sbruffone.
RispondiEliminaIeri sera ho visto perdere Stan Wawrinka vs Dominic Thiem, "butterato" anche lui, ma sorprendente giocatore. Una vittoria del tutto meritata.
E il Roger Nazionale annuncia la nascita di Leo e Lenny. Equilibrio peRFetto ! (Scusa, sono e sarò sempre una fan sfegatata del suo tennis.)
Ciao Picasso, un saluto cordiale (giornata quasi autunnale)
Anna Marie
Sì, leggevo anche di un appuntamento fuori dato a Lahyany. Galante, spero. Altrimenti ad uscirne peggio sarebbe stato il nostro tracotante bulletto.
EliminaButtiamola sul ridere.
Scene pietose. Fastidiose perché sembra ci goda a voler fare questo personaggio.
Basta, troppo tempo dedicato a lui.
Thiem è pazzesco. Federer cannoniere, bulimico ed esagerato in tutto. Tra qualche anno potremmo avere doppio maschile e femminile (e due misti) a spartirsi slam.
Ciao, un saluto a te.