BUKOWSKI MI È APPARSO IN SOGNO, E MI HA SPIEGATO FOGNINI E IL TENNIS








In un delirante lampo di autolesionismo dettato dai peperoni ripieni, sono spinto a scrivere un pezzo serio su Fabio Fognini, che ha appena vinto l'Atp 250 di Gstaad. 
Per carità, niente di così estremo, ma comunque un bel risultato in linea con i trionfi estivi degli ultimi anni, in tornei dopolavoristici snobbati da top players in vacanza. Pensavo fosse Umago il luogo ideale per il solito trionfo in ciavatte, ma il giovin Rublev (reo di prender righe) gli aveva sbarrato la strada. Gstaad invece, coi suoi alberghi a venticinque stelle, il clima temperato che ne ha limitato il tappamento di vene, si è ben prestato all'impresa.

Ovvio che scrivere un pezzo serio e obiettivo, visto il personaggio controverso, mi risulta complicato. Poi, ammetto, sarei come Fonzie che fatica a dire certe cose. Mi sono dunque assopito con l'idea di quel pezzo, prima che gli incubi da peperoni facessero il resto e il pezzo si è dipanato, naturale come uno slice di Petzchner che bacia l'incrocio delle righe.
Nel sogno ero Fabio Fazio e avevo di fronte Charles Bukowski. Che non era mica morto, ma vivo e vegeto. Se ne stava sul divano, completamente nudo, con una mela sulla pancia dilatata e un pollo in testa. E guardava, rapito, un concerto di Fedez alla tv. Buk appariva assai provato, col volto scimmiesco abbacchiato, dopo una giornata durissima: ha presentato il libro della Lucarelli, scalato la Marmolada con Facci, partecipato a un convegno sulle scie chimiche di Sibilia, partecipato a un dibattito sulla geopolitica dalla Gruber, assieme a Cacciari. Per finire, ubriaco come una bestia, ha presenziato in qualità di giudice d'onore a Miss Italia, di fianco a Mirigliani, scompigliandogli il toupè.
Dopo una simile giornata, Hank dichiara di voler smettere di bere, ordina una coca cola zero e un thè verde on the rocks con essenze di zenzero del Madagasgar. Rompo subito il ghiaccio:
- Maestro, che ne pensa di Fognini nostro?
Ragazzo, ti manca qualche rotella? Via, smamma...
- No, chiedevo così tanto per. Immagino sia stata una giornata estenuante la sua...
Più che estenuante, surreale. Doveva vederli, sembrava praticassero asfissia autoerotica con le loro flatulenze. Terribile. Il vostro paese è un tendone da circo piantato in un manicomio.
- Certo, non è che voi americani con Trump stiate meglio...ma immagino, visti i personaggi che ha incontrato. E non ha ancora sentito Saviano.
No, Saviano mi piace. Vien voglia di accarezzargli la testa d'uovo. Poi a lui dobbiamo Gomorra. Io amo Gomorra, amico. "Ce ripigliamm tutt' chell' che è o nuost'". Fantastico.
- Ok, ma Fognini le piace? Sa, qui da anni il ragazzo divide l'opinione pubblica. È un personaggio strano, controverso...
Ragazzo, allora sei completamente fuori di melone. In un paese che è stato governato da re, dittatori, impresari da circo, gente che crede alle sirene e vede scie chimiche...Fognini per voi è uno strano?
- Ah, ok. Quindi le piace?
No. O meglio, a tratti mi fa tenerezza. Non è uno cattivo, ma un buono che vuole fare il gaggio trasgressivo, ma diventa macchietta di sé stesso.
- Sì, ma ha un gran talento. Se solo mettesse quella testa matta a posto starebbe nei primi 5 in pianta stabile. É un genio pazzo...
Ora è chiaro, amico: non capisci niente. Sembri Fazio senza i soldi di Fazio. Il problema è la vostra fame atavica di campione. Siete come i morti di fica. Cercate il campione da quarant'anni e non vi accontentate di avere un buon giocatore estroso e poco più. L'hai visto l'incontro con Gulbis? Il lettone è tutto ciò che voi immaginate sia Fognini: Talentuoso, svogliato, pazzo, perdigiorno, geniale. Se invece che miliardario fosse nato povero in canna, sarebbe diventato il numero uno al modo. O finito i suoi giorni in galera.
- Se solo avesse la testa di Ferrer, però...
E se Marilyn avesse avuto le palle sarebbe stata un uomo.
- Quindi? Non la seguo più.
Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme. Fognini è tutto questo? Esiste un tennista simile? Non credo. Tranne qualche eccezione.
- Ok, maestro. Quindi per lei il fenomeno taggesco avrebbe dei limiti tecnici oltre alla testa?
Ha un servizio di merda, per esempio.
- Certo, ne convengo. Col servizio di Isner non ce ne sarebbe per nessuno.
E Isner con le gambe di Fognini avrebbe vinto sessantatrè slam, tre gramny e due oscar.
- Chiaro, non le va troppo di parlare del Fogna. Ci sono dei tennisti che immagina come protagonisti di un suo racconto?
Tranne qualche eccezione, il tennis è per ricchi snob, attori senza verità e senza la fame che ti fa brillare gli occhi. Quindi no, non c'è spazio per i tennisti nei miei racconti. Ci sarebbe Malisse, Gulbis. Ma è gente nata ricca, senza quella fame che aguzza la rabbia e la follia autentica. Meglio la boxe.
Forse tra le donne Barbora Strycova. Ecco, lei sì, mi sembra autenticamente matta come un cavallo. Ha occhi vivi e folli, in cui danzano gli spettri della sua inquietudine. Hai finito ora? Via, sciò, che devo vedere tale Dibba. Mi hanno detto che è un ragazzo in gamba. Sta organizzando un summit con l'amico Trump e Kim Jong-un al bar Boe di Springfield, che dovrebbe garantire la pace nel mondo su Facebook e la fine della fame in Africa su Instagram, coi like dei click al blog contro le fake news del dittatore Renzie.

Poi è rimorto, bevendo una birra.




Commenti

  1. In realtà il buon Charles doveva andare a seguire il live score della vittoria di Virgili nell'F17 francese da 25.000 $.
    Ciao Picasso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Capiti a fagiuolo. Avevo scritto una cosa sul mitologico Adelchi nazionale dopo che Bukowski e rimorto, ma ho problemi a postare. Vedrò nelle prossime ore. Ciao a te, Roberto

      Elimina
  2. Caro scriba è sempre un piacere leggerti, sappiamo che le favole del fognini top 5 se avesse la testa fa parte di un costume puramente italico il quale comporta che ogni qualvolta vediamo qualche sportivo con qualche numero subito lo proiettiamo nell'Olimpo dei grandi ( pensiamo a Cassano e Balotelli) e se sta anche fuori di testa è proprio il quadro perfetto. È chiaro che Fognini nonostante qualche colpo ce l'abbia non ha la struttura fisica e mentale per portare entrare stabilmente nella top 10. Ma al di là di tutto questo tu pensi che qualche soddisfazione in più se la sarebbe potuta comunque togliere? Parli di Isner nel pezzo che è di due anni più grande, negli slam ha praticamente lo stesso rollino di fognini però ha vinto 12 tornei (tutti da 250), una carriera alla isner se la sarebbe potuta permettere? Oppure azzardo di più alla Berdych?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda, il problema nel parlare di Fognini sta nel non farsi traviare da antipatie/simpatie o, peggio, da esaltati patriottismi.
      A me fanno ridere quei commentatori strampalati che continuano a vaneggiare "se la testa lo accompagna" se la gioca con tutti o ne ha due o tre davanti. Significa parlare di un altro sport.
      Anche sul fatto che sia "divertente" da vedere. Può darsi. A me non dice molto. Anzi, tutti questi estasiati tifosi (che probabilmente hanno visto solo tennisti italiani oltre ai top players), se Fognini fosse tedesco nemmeno lo conoscerebbero. O, anche se lo conoscessero, sarebbe considerato un noioso, mediocre.
      Quanto alla sua carriera, ha 30 anni e qualcosa può ancora fare. Fino ad ora ha avuto una buona carriera, fatto quello che il suo talento gli ha consentito, al netto di limiti fisici e tecnici (la testa c'entra poco o niente): altezza e servizio in primis. Poteva fare un po' di più o un po' di meno. Ad oggi, per me è il più forte del dopo Panatta. Ma per vincere, o sperare di farlo, uno slam, bisogna aspettare altri.
      Isner ha anche dei tornei cementizi casalinghi che Fognini non ha. Berdych proprio no. Il ceco ha fatto finali slam. Forse li avrebbe anche vinti, se uno dei 4 mostri davanti avesse mancato la finale o semifinale.
      Dieci anni sempre costante a ridosso dei fab four. Altro livello.

      Elimina
  3. Condivido l'idea di fondo, ovvero che Fognini abbia ottenuto più o meno quello che poteva ottenere avendo, nei confronti dei migliori, un gap tecnico troppo evidente nel servizio. Forse ai tempi del best ranking avrebbe potuto permettersi una breve capatina in top 10, ma sarebbe stata comunque una breve apparizione nei piani alti, à la Almagro per intederci. Anche se si fosse impegnato al massimo, anche se avesse "la testa", francamente non penso sarebbe andato molto più in la di dove è effettivamente arrivato. Certo, a volte ha buttato via delle occasioni e delle partite già vinte, ma da qui a definirlo "Top 5 mancato" ce ne passa. Mi torna in mente, ai tempi del suo best ranking, una finale persa da lui contro Ferrer in un torneo su terra. Il miglior Fognini contro un Ferrer in buona forma perse abbastanza nettamente, non diede mai la sensazione di poter essere una vera insidia per lo spagnolo. Fognini non perse la testa, non fece scenate, eppure non riuscì a scalfire minimamente Ferrer che controllò la partita dall'inizio alla fine. Una partita che mi torna in mente ogni volta che sento certi discorsi sulle "potenzialità inespresse" del ligure

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, infatti. Almagro lo stavo citando nel commento precedente. Una capatina nei top 10 è difficile ma non impossibile. Bastano un paio di mesi e qualche torneo di grazia. Il difficile è rimanerci.
      Ricordo quel match. Ci sta, spesso si enfatizza da ambo i lati e si tende a dire che ha vinto o perso solo per via del carattere. Poi boh, 30 anni nel tennis attuale non sono tanti. Qualcos'altro può fare.

      Elimina
  4. Risposte
    1. Notizia destituita di ogni fondamento. Doping involontario da contaminazione ambiental/culinario, fu.

      Elimina
  5. Devo ancora smettere di ridere dopo la lettura del tuo pezzo..
    Non so se sia più ridicolo Fognini sul campo, con il suo rodato atteggiamento da juniores strafottente che si pavoneggia davanti agli amici (consigliato dal vivo: si possono apprezzare meglio bestemmie e passerella impettita) oppure il ritratto che i sedicenti giornalisti sportivi italiani ne forniscono.
    D'accordo che siamo in astinenza patologica da campioni, ma che senso ha invocare intemperanze caratteriali, deficit di attenzione, lune storte per giustificare rendimenti tennistici asseritamente non all'altezza del talento del predestinato?
    Che poi il buon Fabio, dopo 10 anni che glielo ripetono in tutte le salse, magari ci crede pure di essere un campionissimo mancato.
    Comprensibili i lusinghieri complimenti dei colleghi tennisti, spesso prede del politically correct quando devono parlare della prestazione dell’avversario, che magari ha inveito contro arbitro, spettatori e la madonna, perdendo il set decisivo in 20 minuti, giocato con l'ultima racchetta utile previa rottura di tutti i fusti disponibili. Ricordo che Nadal qualche anno fa, dichiarò “mai visto nessuno tirare così forte di dritto”: è grottesco, invece, che questa, come tante altre attestazioni di stima, echeggino per settimane su Eurosport et similia riprese da commentatori a giustificazione del loro assioma del talento inespresso.
    Dopo tanti anni di circuito, la frase "Ah, se Fognini avesse la testa" rischia di suonare un po’ come "ah, se Errani avesse il servizio”.
    A proposito di talenti, da dove è uscito questo Shalopalov? Magari è una meteora, ma mettere alla frusta Nadal e confermarsi contro Mannarino non è da tutti, anche se giochi in casa e l’oroscopo ti sorride.
    Saluti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma certo, è un po' un cumulo di cose. Certamente ha un carattere insolito, ma credo (da quello che è dato sapere) sia anche un ottimo professionista, si allena bene, etc...insomma, assai lontano per me dallo stereotipo del genialoide perdigiorno scansafatiche dal talento formidabile, che mettesse la testa a posto (per utopia) sarebbe top 5. Ormai non esistono più, o al limite faticano a state nei 100. Uno può essere Gulbis. Resta uno buono, con colpi notevoli, pause (come cento altri), che può stare a ridosso dei più forti. Il deficit coi campioni non è mentale, ma tecnico. Almeno per me. Vale la classifica che ha e ha ottenuto il massimo. Il resto lo fa l'atavica fame italiana da campione e le minchiate sparate tanto per. Ancora ricordo "Fognini se matura mentalmente su terra perde solo da Nadal".
      Shapovalov (dio e il post di sopra mi è testimone) mi aveva esaltato già contro Dutra Silva (vittoria addirittura sofferta). Ha numeri notevoli. Entusiasma ed è in fiducia davanti al suo pubblico. Personalità simile per un '99 è una rarità. Anche qui però, andrei cauto. Leggo già "il nuovo Federer...". Vediamolo nei prossimi tornei.
      Ciao Luca, alla prossima

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

TOP 10 WTA. LE DIECI TENNISTE PIU’ SEXY AL MONDO (TRE ANNI DOPO)

LE TENNISTE PIÙ BRAVE E SEXY IN ATTIVITÀ

TOP 10 ATP (ALIENI TENDENZIALMENTE PERDENTI), POSIZIONI 6-10