IL RITORNO DEI GUN'S N'ROSES. ROBA DA 90's
Ok, il piatto tennis langue. Djokovic e Azarenka, tremendamente simili (tranne una maggiore sobrietà e femminilità del serbo) procedono spediti e meccanici come locomotive. A Miami bissano entrambi il successo di Indian Wells senza colpo ferire e concessione allo spettacolo, complici avvesari alla deriva. Murray neo papà imbraccia la racchetta come fosse un pannolino, Federer ancora ai box, Wawrinka tornato brufoloso torello svogliato di qualche anno fa. E gli altri? Bravo Nishikori, ma ancora di una cilindrata inferiore. Cresce Kyrgios, ma non abbastanza. Tra le donne è un assolo della petomane bielorussa, nel deserto subsahariana di avversarie credibili. Radwanska eterna incompiuta, Serena smoccolante si fa sorprendere da una rediviva (un paio di volte l'anno sfodera prestazioni da cinghiale -maschio- in calore) Kuznetsova. Quanto ai provinciali fatti di casa nostra, al solito assordante concerto afono maschile si appaia anche quello (meno consueto) femmin...