(quelli di cui ho visto direttamente, almeno qualche sprazzo) 1. John McEnroe. Genio assoluto, artista, ed irripetibile poeta maledetto del tennis. O semplicemente il braccio sinistro di un Dio ispirato e lucidamente allucinato. Un teenager coi boccoli rossicci e le lentiggini, maleducato, irriverente, e mostruosamente talentuoso. Non si allenava, perchè gli dei non si allenano. Il "supermoccioso" dal grugno imbronciato, si piazzava coi piedi paralleli alla riga, eplodeva servizi mancini ad uscire, ricamava volè addolcendole con mano benedetta da divinità squilibrate. Tutto smorfie e tic, tra un urlaccio ed una carezza, sconvolse il tennis, irrompendo come un ciclone irascibile, in un mondo sepolcrale e imbiancato. Prese le misure, e poi abbattè l'orso di ghiaccio Borg, fino a condurlo alla pazzia, al ritiro, alle droghe e adirittura alla Bertè. Odiato ed adorato nello spazio di pochi secondi, quelli che passano da un volgare improperio ed una racchetta fracassata,...
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